Grand Hotel Casinò

L’anno che si è appena concluso verrà ricordato dagli investitori come un anno da ricordare, purtroppo.

Per un certo verso possiamo paragonarlo al 2011 e anche al 2008, almeno in parte.

Nel 2018 tutte le Asset Class di investimento hanno perso valore: Azioni, Bond Governativi, Bond Corporate e persino le Materie Prime, come Oro e Petrolio che solitamente fungono da bene rifugio durante le discese dei mercati, sono crollate, segno dei tempi che cambiano e con essi i Mercati.

Più volte ho scritto nel blog degli effetti che i vari QE fatti dalle Banche Centrali dal 2008 in avanti, abbiano di fatto completamente stravolto i mercati e con essi le regole che li regolano da sempre, cioè: rischio—>prezzo—>valore.

Funziona come in medicina, se tu fornisci le medicine ad un malato per guarirlo, somministrando contemporaneamente degli antidolorifici per alleviarlo dal dolore, il paziente si lascerà curare, fidandosi dei medici e delle cure che questi gli somministrano…pazientemente, sino all’auspicata ma non certa guarigione.

Le Banche Centrali sono i medici e l’ammalato sono le economie mondiali e con esse i mercati.

Mercati che dal 2008 hanno avuto costantemente e incessantemente bisogno delle migliori cure e medicine disponibili.

Di fatto, le Banche Centrali hanno letteralmente anestetizzato i mercati attraverso l’enorme mole di liquidità immessa sui mercati, complessivamente tra FED + BCE + BOJ + PBOC siamo intorno ai 10 trilioni di $, una cifra pazzesca, difficile da immaginare, figuriamoci da scrivere…provateci.

Tutta questa liquidità ha funzionato come morfina per i mercati, i quali non hanno più sentito il dolore e le ferite quasi mortali provocate dalla crisi del 2008 e successivamente da quella del 2011.

Fino a gennaio 2018 i mercati avevano abituato molto bene gli investitori, facendo credere loro che la morfina somministrata con i QE dalle Banche Centrali fosse eterna, anestetizzando di fatto mercati e investitori dai rischi che ogni investimento porta con sè.

Così, sempre più investitori hanno capito cosa significasse l’acronimo QE e ognuno per sè, con i propri tempi di reazione, sono andati a modificare i propri portafogli di investimento…abbandonando progressivamente le Asset Class ritenute più “sicure” come i Bond Governativi (titoli di stato), per sostituirle con Bond High Yield, cioè ad alto rischio/rendimento e, successivamente aumentando progressivamente la quota di azionario in portafoglio, che di per sè non è sbagliato, a patto di comprenderne e accettarne i rischi che questa scelta comporta in alcuni momenti.

Praticamente abbiamo assistito ad una transumanza di enormi masse di risparmio che sono passate da investimenti a medio rischio, ad investimenti ad alto rischio…ma perchè?

Perchè se sui mercati c’erano (…e ci sono) ben presenti le Banche Centrali, le quali come un consumato e astuto croupier di un vecchio Casinò, invitava i turisti, cioè voi investitori ad avvicinarvi al tavolo per provare l’ebbrezza che solo il Casinò sa dare…con la sua atmosfera da James Bond, con le sue luci e i suoi tavoli.

Così succede che l’ignaro turista-investitore si avvicini al tavolo e dentro di sè dica:”…ma sì proviamoci, tanto lo fan tutti!!!”.

Intendiamoci, giocare consapevolmente non è un problema, piuttosto diventa un grosso problema quando si crede di conoscere il tavolo da gioco e il croupier.

In poche parole quando un investitore prende troppa fiducia in se stesso, perdendo di vista la propria dimensione di piccolo giocatore che entra in un grande Casinò…ecco…la fine è vicina, economicamente parlando.

Negli ultimi anni ho incontrato tante persone che si son fatte prendere la mano, aumentando a dismisura il proprio ego, completamente inebriati e assuefatti dai risultati positivi avuti, informandosi presso radio & TV, piuttosto che presso sedicenti “esperti” di finanza; diventando di fatto dei creduloni finanziari, che potevano solo guadagnare dagli investimenti che avevano fatto, solo perchè questi gli riuscivano con facilità, senza apparentemente alcuna fatica e dolore derivante da perdite “inattese”.

Un po’ come quelli sprovveduti che ancora si fanno ingannare dal gioco delle 3 carte/campanelle per strada…dove il banco, d’accordo con i complici, ti invita a giocare e solitamente il primo giro lo si vince, quindi si prende confidenza e si pensa che sia il gioco più facile del mondo, lasciandosi convincere da se stessi e dal banco (che in verità ti obbliga)…a giocare nuovamente…e infine si perde tutto.

Dopo oltre 20 anni di esperienza sui Mercati, mi sento di dire che dopo il 2008 i Mercati sono cambiati profondamente, assomigliando sempre di più ad un Casinò, dove il banco, cioè le Banche Centrali non solo è più forte di voi, ma all’occorrenza bara.

Le Banche Centrali, in primis FED e BCE, con i loro QE hanno completamente falsato le regole dei Mercati, facendoli sembrare il gioco più facile del mondo, dove tutti o quasi potevano vincere soldi, semplicemente investendo, alzando progressivamente ed inesorabilmente il grado di rischio dei propri investimenti ogni volta che le Banche Centrali si dichiaravano pronte ad intervenire, somministrando la loro morfina finanziaria.

Un vecchio detto dice che “il gioco è bello quando è corto!!!”…e purtroppo le Banche Centrali sono andate avanti per anni e anni, inondando e inebriando i mercati di liquidità, facendo credere agli ignari e sprovveduti investitori che potessero avere ritorni positivi dai loro investimenti, sempre e comunque.

Ad un certo punto le Banche Centrali hanno capito che avrebbero dovuto uscire di scena, con gradualità certo, ma non potevano andare avanti ad inondare i mercati di liquidità, con tassi a zero.

La prima a ridurre progressivamente la morfina ai mercati è stata la FED, che fu anche la prima ad iniziare, seguita poi a distanza di un anno dalla BCE, che arriva sempre dopo, purtroppo.

Quindi arriviamo al 2018, con una FED che già da anni non regala più soldi ai mercati,  perchè l’economia Americana viaggia a gonfie vele e quindi deve fare l’operazione opposta, cioè drenare liquidità dai mercati, alzando progressivamente i tassi di interesse.

A maggio 2018 Draghi conferma che a fine 2018 smetterà di regalare liquidità ai mercati, dopo che per anni ha comprato mensilmente una media di 80 miliardi di € di titoli di stato europei, in primis di Germania, Francia e Italia…in quest’ordine, non lo dimenticate.

Ma come dicono gli americani, che sono i maestri del gioco d’azzardo:“Save the best for last”…ovvero tenere il meglio per la fine.

Il colpo di scena finale, ce lo hanno regalato ancora una volta FED & BCE, dove i rispettivi governatori, Powell e Draghi, solo a settembre ci dicevano che le rispettive economie erano in salute, con un crescita robusta e sostenuta…poi a seguito del crollo dei mercati di ottobre-novembre-dicembre…oggi ci vengono a dire che la situazione è sensibilmente peggiorata e che si riservano di intervenire al bisogno.

Delle due l’una: o questi signori, che siedono a capo delle due più importanti Banche Centrali non hanno la situazione sotto controllo e se non ce l’hanno loro mi chiedo chi ce l’ha?…oppure appena 3 mesi fa ci hanno raccontano una realtà che non esisteva.

 

Quindi Signore & Signori vi lascio con questa immagine metaforica:

Se siete turisti e giocatori del Gran Hotel Casinò, rendetevi conto che i due tavoli principali, dove avete giocato e vinto sino ad inizio 2018  stanno chiudendo e, i loro Croupiers hanno barato dicendovi che non vi era alcun rischio nel gioco che vi hanno proposto, perchè come sempre…il Banco vince.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

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