CCC

Tutti i giorni incontro persone che mi chiedono consigli relativamente a come investire i loro risparmi e, di come l’andamento dell’Economia e dei Mercati possa impattare sui loro investimenti. E capita che ancora troppe persone non siano consapevoli di dove, come e soprattutto con quale grado di rischio, reale e non fittizio, questi investimenti siano stati fatti.

Qualcuno potrebbe obiettare che dopo tanti scandali finanziari, crisi, fallimenti di banche e crolli di borsa, ormai anche i risparmiatori più “ingenui” o neofiti sanno che investire porta con se un inevitabile fattore di rischio, sempre e comunque…una mera illusione!!!

Allora perchè ancora tante persone credono alle sirene del “Capitale Garantito”…piuttosto che “Rendimento Sicuro”…o ancora “Zero Rischio”?

Perchè con ogni probabilità queste persone si fidano e la Fiducia è una gran bella cosa, seriamente parlando, e sapete benissimo quanto io sia uno strenuo sostenitore di questa parola e del suo significato.

Ma la Fiducia va meritata, soprattutto non va tradita, perchè quando una persona si fida di una banca, della posta, di una cooperativa o semplicemente di te per la gestione dei propri risparmi, ecco che, questa persona ti ha messo in mano un pezzetto molto importante della sua vita.

Quindi se si ha l’onore di avere la fiducia delle persone, in questo caso per la gestione dei loro risparmi, ecco che si ha anche il dovere morale & professionale di informare e dire le cose come stanno, e non ciò che le stesse persone vorrebbero sentirsi dire per auto-tranquillizzarsi che “…va sempre tutto bene e che non ci sono problemi”…no, non sarebbe corretto.

Cosa manca allora a molti risparmiatori per essere maggiormente consci di cosa & quanto rischiano i loro risparmi?

In tutti questi anni mi sono inventato la mia regola…la regola delle 3C o se preferite, CCC:

  1. La Conoscenza o se preferite una cultura finanziaria adeguata ad interpretare e capire ai Mercati di oggi.
  2. La Consapevolezza di che cosa significhi investire, specialmente oggi, con i tassi a zero, con i Bond con rendimenti modesti, modesti e talvolta negativi.
  3. La Coerenza di rispettare l’investimento scelto, con il grado di rischio che si è accettato consapevolmente e con l’orizzonte temporale prefissato, anche quando i Mercati sono preda della volatilità, con inevitabili periodi negativi che inducono molti risparmiatori a cadere nel tranello del “…ecco, lo sapevo che questo investimento non andava fatto…scende sempre…perdo e basta!!!”…piuttosto che cadere in preda al panico da “Apocalisse dei Mercati”.

 

Ecco, se avete queste 3 doti fondamentali siete già a buon punto, nel senso che potete ritenervi dei Risparmiatori educati, finanziariamente parlando.

Ma siate onesti però, soprattutto con voi stessi, perchè qui si parla dei vostri soldi, dei vostri risparmi e quindi chi meglio di voi può conoscere voi stessi?!?!…nessuno, o quasi.

Ma se vi manca anche solo una delle 3 doti sopra elencate ecco che, la questione si complica…e non di poco.

Conoscenza, Consapevolezza e Coerenza (CCC) sono doti fondamentali nella vita quanto in finanza, fidatevi.

Sono talmente fondamentali che se anche solo una di loro manca, tutto rischia di essere vanificato.

Gli esempi di vita che posso portarvi sono infiniti e sono certo che ognuno di voi mette in atto queste CCC tutti i giorni, più volte.

Quando invece si parla di finanza e di come gestire i propri risparmi, ecco che è molto più facile non avere o non riuscire a mettere in atto la regola delle CCC.

Perchè?

L’Italia è il Paese con il tasso di educazione finanziaria più basso d’Europa e fra i più bassi nei Paesi Industrializzati.

 

Se non abbiamo Cultura Finanziaria, significa che non abbiamo la Conoscenza della materia, quindi manca la base per costruire un corretto Portafoglio per i nostri Risparmi, giusto?

Infatti non conoscendo sufficientemente la materia “Finanza” risulta poi molto più difficile avere la reale Consapevolezza del grado di rischio degli investimenti su cui andiamo ad investire i risparmi.

Come potete constatare nel grafico sopra riportato, la percentuale di coloro che sono consapevoli dei rischi che sono presenti sui Mercati, nonchè consapevoli delle principali caratteristiche che questi hanno e che vanno a formare il famoso rapporto rischio/rendimento sulle varie tipologie di investimento, cala paurosamente  sotto al 50%.

Soprattutto è molto basso, sotto al 20% proprio su quei Mercati & Prodotti su cui il risparmiatore italiano costruisce buona parte del proprio Portafoglio investimenti, ovvero le obbligazioni, le quali sono strettamente legate ai tassi di interesse e alla rischiosità dei Mercati (prime 3 colonne da destra).

Quindi se il risparmiatore italiano manca di Conoscenza e di Consapevolezza come farà ad essere anche Coerente nella gestione dei propri investimenti?…dove per Coerenza si intende la capacità di sopportare i momenti di volatilità e negativa che colpiscono periodicamente ed inevitabilmente i Mercati?…Semplicemente si sdoppia, come Dr. Jekyll & Mr. Hyde.

L’investitore italiano e  la sindrome di Dr. Jekyll & Mr. Hyde:

E’ Dr. Jekyll con ciò che ha sempre fatto e che crede di conoscere, quindi di saper gestire: Case, Titoli di Stato e Obbligazioni in genere, cioè tutti quegli investimenti che negli ultimi anni stanno generando perdite e/o rendimenti non in linea con il rischio a cui questi investimenti espongono il risparmiatore. Per non parlare delle azioni di quelle banche, comprate tanti anni fa, quando raccontarono a Dr. Jekyll che erano investimenti sicuri & redditizi e che ancora oggi, nonostante le perdite siano mediamente intorno al 60-70%%, gli è stato promesso che “…un domani” recupererà tutto il denaro perso, basta avere pazienza.

Invece sì trasforma in Mr. Hyde con tutto ciò che non rientra nelle categorie di cui sopra, cioè che non conosce e che non è disposto a conoscere, come ad esempio i Fondi di investimento, dove, vuoi per le CCC mancanti, vuoi per l’imperdonabile mancanza della cedola & del “Capitale Garantito”…è meglio non fidarsi, mai.

E pazienza se poi gli stessi Fondi investono anch’essi negli stessi titoli del Dr. Jekyll, ovvero quelli stessi titoli che lui stesso crede di conoscere e di cui si sente sicuro del fatto di aver fatto un buon investimento…e ancora pazienza anche se i Fondi diversificano il proprio portafoglio andando a ridurre il rischio di concentrazione sui singoli titoli, investendo su una moltitudine di titoli.

Ovviamente sto ragionando per macro-categorie di investimenti a cui il risparmiatore può attingere, meglio se con cognizione di causa in materia, perchè sono sempre più convinto che spesso il sorgere di problemi o perdite con i propri investimenti, non sia imputabile allo strumento, ma piuttosto al suo utilizzo…ecco perchè insisto sulla regola delle CCC.

Nel campo degli Investimenti, è meglio prevenire, curare o fare finta di niente?

Vedete…è un po’ come quando ci si rivolge al proprio medico perchè non ci si sente in forma e il medico ci dice che abbiamo bisogno di curarci, facendo esami di approfondimento e prendendo anche delle medicine…voi come vi comportate?

1- uscite dall’ambulatorio del vostro medico, con tanto di prescrizione per fare degli esami e prendere le medicine; quindi vi recate subito in farmacia, prenotate il primo posto disponibile per fare gli esami, magari andando pure a pagamento per velocizzare il tutto; poi comprate le medicine e ve ne andate dritti a casa e iniziate la cura, seguendo tassativamente tutte le indicazioni che il vostro medico vi ha dato…e questo approccio lo seguite per tutto il tempo previsto e forse, se avete seguito queste indicazioni, dopo qualche tempo sarete guariti, a meno di ulteriori complicazioni?

N.B. il medico, se professionale, non vi ha mai garantito, nè vi garantirà mai nulla, non vi manda a casa con la certezza matematica dell’immediata guarigione, ma piuttosto:

  • informati su ciò che pensa che abbiate, ergo CONOSCENZA.
  • consapevoli che dovrete sottoporvi ad un periodo di cura, in funzione della gravità dei sintomi, ergo CONSAPEVOLEZZA.
  • se vi sarete attenuti per tutto il tempo previsto & necessario dalla cura, avrete buone possibilità di guarire, ergo COERENZA.

Oppure…

2- uscite dall’ambulatorio del medico di fiducia, con tanto di prescrizione per gli esami e le medicine, NON vi recate in farmacia a prenotare gli esami e comprare le medicine, perchè avete altro da fare…di più importante, tanto in farmacia ci potete andare anche domani, che differenza ci sarà mai?…ma soprattutto perchè in fondo il medico che ne sa di voi?…in fondo è solo “…una roba di poco conto “…un brodino caldo e tutto passa, che vuoi che sia, tanto tutto passa…e poi, con gli antibiotici si sta peggio e non fanno niente.

Ecco, onestamente, quanti di voi scelgono la seconda opzione quando si tratta di prendervi cura di voi stessi?

 

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