The Americans

Partiamo da una semplice immagine: gli Americani oggi, ai tempi di Trump, chi considerano loro alleati, loro amici e chi sono i loro nemici?

map

Ovviamente tra gli alleati degli Americani c’è mezza Europa, quantomeno quella che conta, mentre tra gli “amici” c’è mezzo mondo ed infine tra gli stati che vengono considerati nemici, abbiano i soliti noti: Nord Korea, Iran, Syria, Iraq, Afghanistan e al 6° posto la Russia.

Sui primi 5 nemici, niente da dire, figurano da sempre nel mirino USA, a torto o a ragione…veri o supposti che siano ma, al 6° posto la Russia?

Ho sempre pensato che perchè esista un “Buono”, debba esistere il suo contraltare, ovvero il “Cattivo”, altrimenti il “Buono” finisce per perdere visibilità, fascino e potere.

La Grande Madre Russia è sempre lì, apparentemente immobile e assolutamente imperscrutabile, nelle salde mani di Putin, uno dei migliori capi di Stato della storia recente, a mio modo di vedere, lasciando da parte ideologie e ipocrisie di comodo ok?!?!

E infine ci siamo noi, l’Europa, da sempre amica e complice degli Stati Uniti; Europa che da oltre 70 anni è assoggettata, nonchè succube dell’America, dalla quale non riesce a separarsi, quasi come se il debito assunto con la II° Guerra Mondiale, sia inestinguibile in termini di dipendenza e sottomissione politica.

Per avere un quadro più completo di quanto sopra espresso, eccovi i pesi delle varie economie mondiali:

economic-area

 

Dalle mappe postate si evince come la “guerra” moderna, sia politica che soprattutto economica, veda contrapposte America Vs. Cina, su tutti.

Quindi Occidente Vs. Oriente…o se preferite Capitalismo Vs. Comunismo.

Mi risulta difficile dire cosa sia meglio e cosa sia peggio, al giorno d’oggi.

Da una parte abbiamo l’America, the land of the free and the home of the brave, come recita il suo Inno…mentre dall’altra abbiamo Russia & Cina che sono su binari opposti, apparentemente…del resto si sa che l’apparenza inganna o no?!?!

Oggi mi sembra di vedere capovolti questi concetti, ovvero che Trump, stia attuando un atteggiamento più comunista di Putin e di Xi Jinping: dazi, muri, divieti di ingresso ai musulmani…tutti, tranne quelli dei Paesi con cui è in affari…roba da far impallidire la Cortina di Ferro e la muraglia Cinese.

L’atteggiamento di Trump è volutamente comunista, del resto lo slogan “America First”…è piuttosto chiaro, prima i “miei”.

La mia domanda è:…ma un popolo come quello americano, da sempre imbastardito, perchè composto da inglesi, italiani, irlandesi, ebrei, sudamericani ed anche russi…come fa a diventare politicamente “comunista” come quelli di Russia e Cina, che da sempre sono stati abituati ed educati a tale scopo?

Se a questo ci aggiungiamo la cultura liberista e capitalistica che è insita nel DNA degli Americani, mi sfugge come in un amen, Trump, possa trasformare il popolo americano in una brutta copia dell’Armata Rossa o dei figli del Celeste Impero.

Mai come oggi, conviene navigare a vista, soprattutto quando si parla di Mercati:

  • Trump ha appena stanziato un incremento delle spese militari USA per 54 miliardi di $.
  • E’ facile attendersi un altro rialzo tassi USA al prox meeting della FED.
  • Di contro il T-note americano a 10 anni, oggi rende il 2,5%…6 mesi fa rendeva l’1,5%.
  • I listini americani sono sui max storici e sembrano non avere limiti.
  • Chi avesse investito sulla borsa USA negli ultimi 5 anni, infischiandosene delle varie Cassandre, avrebbe portato a casa un dignitoso 16% annuo.
  • Attualmente il rapporto prezzo/utili sullo S&P500 è 18, quindi leggermente sopra la media, non a buon mercato, ma nemmeno troppo caro.
  • L’inflazione e i dati sul lavoro a stelle & strisce sono ottimi, con i primi ai minimi di sempre e con l’inflazione che ha raggiunto il target del 2% prefissato dalla FED.

 

Quindi gli Americani hanno fatto gli americani, ancora una volta, in barba a tutti gli altri.

L’attuale Crisi è iniziata da loro e con loro, nel lontano 2007…ricordate?…i mutui Subprime?…fallimento Lehman Bros.?…Fannie & Freddie nazionalizzate?…vi ricordate tutto vero?!?!

E oggi?…

…oggi loro…gli Americani vanno, corrono e galoppano nuovamente, mentre la Vecchia Europa arranca non poco, l’Inghilterra va per la sua strada, la Cina sta attraversando un’apparente momento di “defaticamento” strutturale e i Paesi Emergenti sono nel limbo, sospesi tra America & Cina, tra una FED che alzando i tassi andrà a metterli un po’ più in difficoltà e una Cina che, continuando a “rallentare” potrebbe creare loro più di qualche problema.

Quindi di chi devono aver paura gli Americani?…di loro stessi, come sempre.

Lo S&P500, l’indice più importante del mondo, non solo è ai livelli max storici di sempre ma, sono 4 mesi che non chiude una seduta di borsa con un ribasso più alto dell’1%, se non è un Bull Market questo (mercato rialzista).

Ovviamente i record sono fatti per essere battuti ed infatti siamo già al terzo Bull market made in USA più lungo di sempre:

bull

 

E quando lo S&P500 si prende una pausa, stornando per un qualche motivo, vero o presunto, cosa succede?…succede che dai minimi fatti registrare il 9 marzo 2009, quindi ben 8 anni fa, la media di uno storno dello S&P500 è stata del 9,3%…eccovi tutti gli storni con a fianco anche la “motivazione”.

sp-corrections

 

…quindi parliamo di storni fisiologici e assolutamente accettabili in termini percentuali, considerando che lo S&P500 è il Mercato di riferimento per antonomasia, considerando anche che ha praticamente quadruplicato il suo valore negli ultimi 8 anni e soprattutto, di cosa è successo in giro per il Mondo nello stesso periodo…tralasciando volutamente che gli altri principali listini mondiali nemmeno si avvicinano alle performance dello S&P500 e non solo negli ultimi 8 anni, ma da sempre, dal 1900.

Solo le borse di Sud Africa e Australia hanno fatto meglio…ma voi ci avreste investito i vostri risparmi?…non credo.

best-markets

 

Lo S&P500, storicamente ha garantito una resa annua pari al 6,5% annuo, mentre l’Italia, un onesto -1%.

Queste sono le prove provate che alla fine, gli Americani sono una garanzia in termini di affidabilità, cioè rapporto rischio/rendimento…devono solo essere lasciati liberi di esprimersi, come solo loro sanno fare, al cospetto e al dispetto di tutti, piaccia o non piaccia, costi quel che costi, se credi in loro…se credi agli Americani, la pagnotta la porti sempre a casa, mentre se credi agli altri…finisce che “muori” schiacciato dal debito pubblico, puntualmente sottoscritto dai risparmiatori che investono in titoli di stato, noi in primis:

debito

 

Cosa cantava Vasco tanti anni fa?…noi non siamo mica gli Americani!!!…che loro possono…”

 

RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

 

 

 

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