L’anno del Gallo

Il 2017 sarà l’anno del Gallo, almeno secondo l’oroscopo cinese e per i cinesi, ovviamente.

Il Gallo, animale mitologico, che ha trovato spazio nella storia dell’uomo non solo in Oriente, basti pensare alla Bibbia, piuttosto che ai vari detti popolari“…non mettere due galli nel pollaio…o…non fare il gallo”.

Per i cinesi le persone nate sotto il segno del Gallo, sono persone attente, laboriose, piene di risorse, talentuose, coraggiose e soprattutto credo molto in loro stessi.

Anche per noi occidentali l’analogia del Gallo è dedicata a quelle persone molte piene di sè, con un Ego smisurato, convinte di essere gli unici e i migliori nel loro campo.

Ovviamente non esiste Gallo senza pollaio, ambiente circoscritto e idoneo, con un contorno di galline e talvolta dei polli…

Eh già, perchè altrimenti il Gallo non potrebbe mai essere “un Gallo”…se non avesse intorno uno stuolo di ammiratori subalterni a cui mostrare altezzoso la propria cresta, la propria superiorità, suonando loro la sveglia.

Il 2016 è stato l’anno delle grandi paure: Banche, Brexit, Trump e Referendum…tutte rivelatesi false e ampiamente sopravvalutate.

Il 2017 invece, sarà l’anno del Gallo, o se preferite dei Galli, intesi come rappresentanti politici, che si alterneranno sulla scena:

event-calendar

Come potete vedere, avremo diversi eventi calendarizzati che, mese dopo mese andranno o non andranno ad influenzare i mercati.

Tra tutti questi eventi, pongo l’attenzione su quelli che potrebbero rivelarsi più pericolosi di altri ma, ricordandovi però che, sono pur sempre gli eventi imprevedibili, quindi non calendarizzati che possono veramente nuocere ai mercati.

1– Tra pochi giorni sapremo se la UE intende rinnovare o cessare le sanzioni economiche verso la Russia.

2– Marzo, inizio procedura Brexit, nonostante la recente sentenza della Corte Suprema UK, abbia sentenziato che è il Parlamento a dover decidere in merito alla Brexit, spostando forse più in la nel tempo l’inizio effettivo dei negoziati e della procedura di uscita della Gran Bretagna dalla UE.

3– Aprile-Maggio, elezioni Presidenziali in Francia, dove dovrebbe spuntarla un’esponente di Centro-Destra.

4– Settembre, elezioni federali in Germania, dove può accadere di tutto.

5– Ottobre-Novembre, Congresso del Partito Comunista Cinese.

Ho scelto questi macro-eventi, perchè credo che verranno utilizzati come di consueto per innescare incertezza, timori e fors’anche panico verso l’opinione pubblica e quindi sui mercati.

 

Ma al di là di questi 5 punti, tutti molto importanti, credo che molta attenzione debba essere posta anche su altri fattori, non calendarizzati ma che sono ben presenti sui mercati oggi:

1– Interventismo Banche Centrali, in divergenza tra loro, con FED che alza i tassi e BCE che invece prolunga il QE sino a fine 2017.

2– Mercato dei Bond in netta sofferenza da mesi, con rendimenti che si stanno alzando, facendo scendere e di molto i prezzi.

3Inflazione che continua la sua risalita.

4– Impatto della politica protezionistica dichiarata da Trump: …America First!!!

5– Rischio disgregamento Europa a seguito dei prossimi risultati elettorali.

 

I primi 3 punti sono oggettivi e quindi abbastanza gestibili, a patto di possedere una buona dose di flessibilità, sia di carattere, sia di portafoglio.

I punti 4 & 5 invece,  sono delle incognite assolute e quindi da maneggiare con cura, soprattutto per l’importanza degli attori in scena.

Mentre scrivo, si chiude il terzo mese consecutivo in cui i mercati azionari sono saliti e bene, mentre quelli dei Bond sono scesi e tanto.

Qui sotto, giusto per darvi un’idea, metto i grafici della borsa e del titolo di stato più importante del mondo:

S&P 500 + 10,25% in 3 mesi:

spoore

 

T-Note americano 10 anni, – 4,82% in 3 mesi:

t-note

 

Se è vero che economicamente parlando l’America comanda,  ecco che allora il messaggio che deriva dai due grafici che ho appena postato è abbastanza chiaro: i flussi finanziari si stanno spostando dal mercato obbligazionario, specialmente nella sua parte costituita dai Titoli di Stato, al mercato azionario.

Questo è il grafico dei flussi finanziari mondiali divisi per asset/mercati aggiornato a pochi giorni fa, dove in rosso trovate i deflussi e in blu gli afflussi sui vari asset/mercati, espressi in miliardi di $:

fund-flows

Come potete vedere, le voci Munis (Bond municipalizzati e/o parastatali), EM debt (bond paesi emergenti), GovTry (titoli di stato) e IG (bond alto rating) sono stati oggetto di pesanti deflussi, cioè vendite che hanno affossato non poco i prezzi di questi asset.

Mentre abbiamo forti afflussi su azionario americano (effetto Trump), azioni bancarie/finanza globali, azionario Giappone e su Bond legati all’Inflazione, quest’ultimi ancora in minima parte.

Questo Trend potrà continuare anche nei prox mesi?…mah, chi lo può sapere.

Di certo stiamo assistendo ad un pesante riassestamento del mercato Obbligazionario, il quale ha subito per troppo tempo i devastanti fattori “Tassi 0% e Risk Free”…con molti risparmiatori che, piuttosto che rischiare, abboccando alla falsa promessa che i Bond non contemplino rischi, hanno continuato ad investire in questi titoli, accettando un rendimento zero o negativo, pagando prezzi via via sempre alti & assurdi…prezzi  dei vari titoli di stato e obbligazioni corporate che si sono gonfiati a tal punto da raggiungere valori da bolla speculativa.

Oggi il mercato ci sta dicendo che per comprare Bond, occorre che questi offrano un rendimento accettabile, se non nella cedola, almeno nel prezzo e quindi stiamo assistendo ad un re-pricing al ribasso di buona parte del mercato Obbligazionario globale.

Credo che questo trend, oltre che fisiologico, sia solo agli inizi, a meno di una nuova recessione globale di cui, ad oggi, non si hanno avvisaglie.

Piuttosto stiamo assistendo ad un movimento reflattivo sui mercati, con conseguente innalzamento dell’Inflazione che, per chi non lo sapesse…cioè solo il 70% degli italiani…ha la capacità di ridurre il potere d’acquisto dei nostri risparmi e anche il debito pubblico, attraverso il rialzo dei prezzi di beni & servizi.

Eccovi un esempio in dollari, considerando che in America oggi l’inflazione è già vicina al 2%:

inflazione

Un’inflazione al 2%, quindi molto modesta, riduce il potere d’acquisto dei nostri risparmi del 18% in 10 anni.

Ed è forse anche perchè l’Inflazione sta rialzando la testa che gli investitori più avveduti hanno iniziato a vendere parte dei loro Bond in Portafoglio in tempi non sospetti, proprio perchè il loro rendimento, essendo a tasso fisso, non li protegge da un fattore variabile e in aumento come l’Inflazione.

Ma quale sarà il Gallo che si guadagnerà il centro della scena nel 2017 sconfiggendo tutti gli altri Galli?

Trump e le difficoltà sempre più grandi dell’Europa sono due aspetti che da soli possono spostare i mercati dove vogliono, nel bene e nel male.

Dall’altra parte c’è una Cina che non ha ancora risolto i suoi problemi economici interni, nè quelli con i partner esteri, America in primis…basta guardare al cambio $/Yuan che resta su livelli massimi, ovviamente a favore dei cinesi, almeno in questo momento.

E dulcis in fundo, abbiamo la Russia, con tutto ciò che ne deriva in ambito Gas, Petrolio e Diplomazia Internazionale.

Quindi dobbiamo spaventarci?…un po’…del resto lo confermano anche i Fund Manager (gestori dei fondi di investimento) che mai come nel 2016 e sino all’elezione di Trump hanno tenuto buona parte dei soldi che avevano in gestione in cash; segno tangibile che nel 2016 non si sono fidati dei mercati.

Hanno fatto bene?…hanno fatto male?…boh…il risultato è che buona parte di questi Fund Manager  negli ultimi tre mesi ha cambiato idea, entrando sui mercati azionari, utilizzando proprio quel cash tenuto nel cassetto nel 2016 (colonne grigie).

baml-cash

Pensate che gli stessi Fund Manager, un anno fa erano estremamente pessimisti sul futuro dell’economia globale e quindi dei mercati azionari; mentre oggi la percentuale di coloro che vedono un’economia globale in sviluppo per i prox due anni sono addirittura il 62%.

baml-macro

Cosa attenderci per il 2017?…non lo so…la testa e la logica mi suggeriscono una pausa per l’azionario, che dopo 3 mesi di salita, sarebbe cosa sensata, oltre che utile…ma ho parlato di pausa…mentre questi mercati, denominati dall’irrazionalità più sfrenata, potrebbero anche andare avanti, ancora e ancora, facendo un gran male a chi è investito esclusivamente in Bond…tanto c’è la cedola no?!?!

Quindi c’è da aver paura?….un po’…e sapete perchè?…perchè ci sono troppi Galli nel pollaio.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

 

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