Educazione Siberiana.

Finalmente si chiude anche il 2016, non so per voi, ma per me è stato decisamente un anno difficile, complicato…in una parola: pesante.

Quindi tempo di bilanci no?…del resto siamo in Italia e uno degli sport nazionali per antonomasia è fare il bilancio di come si chiude l’anno, soprattutto se parliamo di soldi, dei nostri risparmi…si proprio di quei soldi e risparmi che affannosamente riusciamo a mettere da parte, nonostante la crisi e il pessimismo cosmico che ci gira intorno.

Perchè sostengo questo?…perchè stando ai dati di Banca d’Italia, gli italiani risparmiano sempre di più, e quindi il valore dei loro depositi bancari è notevolmente aumentato negli ultimi anni, alla faccia della crisi.

Quindi siamo molto bravi a risparmiare?…sì, siamo delle brave formichine, intese nel senso etimologico della parola “risparmio”, cioè accantoniamo e depositiamo denaro, senza spendere, ma poi cosa succede una volta che abbiamo versato i nostri risparmi sul conto corrente?…che tipi di investitori siamo?

In quasi 20 anni che mi occupo di gestione dei risparmi, mi sono sempre sentito dire le stesse cose dai risparmiatori:

“…ah, io voglio fare solo investimenti brevi, 1 anno…al massimo 2…perchè non si sa mai che questi soldi mi servano”…e sistematicamente, questi soldi, non sono quasi mai stati utilizzati per le supposte spese impreviste…e quando invece queste si sono manifestate, i risparmi accantonati nel tempo, anno dopo anno, erano di gran lunga superiori all’esigenza di spesa da sostenere; con il risultato che buona parte dei risparmiatori italiani, ha sistematicamente rinnovato di anno in anno i medesimi investimenti in titoli di stato e obbligazioni, escludendo a priori l’investimento sul mercato azionario, vuoi per ignoranza in materia, quanto per infondati timori e supposte certezze di perde i propri risparmi.

Quindi che investitori siamo noi italiani?

Ecco a voi la risposta, tenendo in considerazione la variabile fondamentale, il Tempo dedicato all’investimento prescelto:

quindi poniamo che il Sig. Rossi investa i propri risparmi il primo di gennaio e faccia i conti alla fine di ogni anno, mentre il Sig. Bianchi si dia 2 anni di tempo per fare un bilancio degli investimenti e, la Sig.ra Verdi invece, che è dotata di maggiore pazienza, come tutte le donne, attenda 5 anni prima di tirare le somme sul rendimento dei propri risparmi.

Quindi vediamo come sono andati negli anni i vari investimenti, declinati per grado di rischio, dove chi investe ad 1 anno, si presuppone che alla scadenza, se non sorgono esigenze di spesa, rinnoverà l’investimento fatto, mentre gli altri investitori, rispettivamente per 2 e 5 anni, rimarranno investiti sui propri investimenti, ricevendo un rendimento cumulato per la durata di investimento prescelta, come coerenza vorrebbe:

RENDIMENTI INVESTIMENTI CON DURATA DI 1 ANNO, 2 ANNI e 5 ANNI, rispettivamente investiti su titoli di Stato Italiani e Borsa Italiana:

 

Basso rischio, BOT = rendimento a 1 anno -0,141%, a 2 anni -0,025%, a 5 anni +2,90%, eccovi il link Banca d’Italia sui rendimenti BOT.

 

Medio rischio, BTP=  rendimento a 1 anno – 3,00%, a 2 anni + 0,31%, a 5 anni + 17,21% grafici in ordine cronologico:

bond-governativi-italianigiornaliero20161231154321 bond-governativi-italianisettimanale20161231155254 bond-governativi-italianisettimanale20161231155543

 

Alto rischio, borsa italiana= rendimento a 1 anno -10%, a 2 anni + 7%, a 5 anni + 30%, grafici in ordine cronologico :

ftse-mibgiornaliero20161231154524 ftse-mibsettimanale20161231161206  bond-governativi-italianisettimanale20161231155543

 

Ora, vediamo cosa sarebbe successo se invece di investire sui mercati italiani, i Sigg. Rossi, Bianchi e Verdi, avessero investito nella più sicura e integerrima Germania, per quanto riguarda i titoli di stato e sull’indice Eurostoxx 50, che rappresenta le 50 maggiori Aziende europee per il mercato azionario:

 

Basso rischio, Schatz tedesco (equivalente BOT) =  rendimento a 1 anno + 0,60%, a 2 anni + 1,05%, a 5 anni + 1,68%, grafici:

euro-schatzgiornaliero20161231162853  euro-schatzsettimanale20161231163117  euro-schatzmensile20161231163209

 

Medio rischio, Bund tedesco (equivalente BTP) = rendimento a 1 anno + 3,21%, a 2 anni + 4,75%, a 5 anni + 17,56%, grafici:

euro-bundgiornaliero20161231163634  euro-bundsettimanale20161231163747  euro-bundmensile20161231163928

 

Alto rischio, Indice Eurostoxx 50 = rendimento a 1 anno + 0,06%, a  2 anni + 7,85%,  a 5 anni + 43,81%…grafici:

euro-stoxx-50giornaliero20161231164404  euro-stoxx-50settimanale20161231164804  euro-stoxx-50mensile20161231164941

 

Ma andiamo oltre e supponiamo che i nostri impavidi investitori, si siano spinti oltre oceano e abbiano fatto investimenti in titoli di stato americani e sulla borsa a stelle e striscie, eccovi i risultati:

 

Basso rischio, T-Bill USA (equivalente BOT) = rendimento a 1 anno – 0,12%, a 2 anni – 0,92%, a 5 anni – 1,52%, grafici:

us-2-anni-t-notegiornaliero20161231165506  us-2-anni-t-notesettimanale20161231165639  us-2-anni-t-notemensile20161231165749

 

Medio rischio, T-note USA (equivalente BTP) = rendimento a 1 anno – 1,55%, a 2 anni – 2,47%, a 5 anni – 5,01%, grafici:

us-10-anni-t-notegiornaliero20161231170212  us-10-anni-t-notesettimanale20161231170327  us-10-anni-t-notemensile20161231170449

 

Alto rischio, indice azionario S&P500 = rendimento a 1 anno + 9%, a 2 anni + 9,44%, a 5 anni + 77%, grafici:

sp-500giornaliero20161231170916  sp-500settimanale20161231171034  sp-500mensile20161231171216

 

Infine, eccovi la performance dell’indice azionario globale MSCI = a 1 anno + 5,60, a 2 anni + 2,65%, a 5 anni + 41,54%

msci-all-country-world-equity-indexgiornaliero20161231171515  msci-all-country-world-equity-indexsettimanale20161231171917  msci-all-country-world-equity-indexmensile20161231172120

 

Cosa significa tutto questo?…semplicemente che quando si parla di Investimenti, occorre rispettare 3 semplici regole fondamentali:

1  accettare il fatto che NON esistono investimenti sicuri e soprattutto redditizi in eterno, ma solo quelli che siamo in grado di comprendere e accettare, perdite comprese ovviamente.

2  avere la Consapevolezza, di dove e su cosa, sono investiti i propri risparmi, senza farsi abbindolare dalle solite panzane “ma il Capitale è garantito alla scadenza e…tanto c’è la cedola”. Garantito da chi???…e spesso la cedola è un inutile pagliativo.

3  avere la Coerenza di rispettare le congrue tempistiche, è fondamentale per poter esprimere un giudizio sui vari investimenti, dove quasi sempre il premio per il grado di rischio accettato viene ampiamente ripagato in termini di rendimento.

 

Ecco, se investendo i propri risparmi non si fa tesoro di questi aspetti, talvolta possono esserci delle grandi sorprese.

Buon 2017 a tutti.

 

Riproduzione Riservata.

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