…OHHH MY GOD!!!

Ho atteso che la settimana clou del 2016, quella  delle elezioni americane si concludesse per scrivere questo post, quindi bando alle ciance e andiamo subito al dunque, che il tempo è denaro…anche no, il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo.

Con l’elezione di Trump, i mercati, soprattutto quelli azionari, sarebbero dovuti crollare, vittime del panico generalizzato, sparso a fiumi, da mesi dai media televisivi e dai giornali, i quali, tutti i giorni e senza tregua, ci inondavano di paure qualora avesse vinto Trump.

Quindi, a rigor di logica, seguendo questi “spassionati & disinteressati” consigli provenienti dai mass media, un risparmiatore avrebbe dovuto vendere “rischio”, cioè azioni, per poi comprare “certezze & sicurezza”, quindi obbligazioni, meglio ancora se titoli di Stato (trattasi sempre di obbligazioni) in modo tale da mettersi al sicuro dalle proclamate sventure in arrivo…ma vediamo se è andata veramente così:

  •  il RE degli investimenti per il risparmiatore italiano medio, sua Maestà il BTP, che tutti “dovrebbe” proteggere durante le  sciagure dei mercati e, su cui avevo messo in guarda più volte, l’ultima nel precedente post, con tanto di tabella che vi allego  nuovamente di fianco al grafico…ebbene, i BTP negli ultimi 3 mesi hanno perso il 7%, un’enormità, visto che stiamo    parlando pur sempre di un titolo di Stato:

bond-governativi-italianigiornaliero20161112193723schiantometro

 

  •  I Bond dei Paesi Emergenti, i quali da inizio 2016, erano saliti molto (come scrissi nel post di settembre che trovate qui)…ora  stanno ritracciando sensibilmente, com’era prevedibile dopo tanta salita:

emb

 

  • Ma andiamo oltre, il grafico quello che trovate qui sotto si riferisce all’andamento del titolo di Stato più importante al mondo, il T-note americano, durante la giornata che ha visto l’elezione di Trump a Presidente degli Stati Uniti. Il T-note funge da termometro per tutto il mercato mondiale dei Bond, sia titoli che si tratti di titoli di Stato, che di Obbligazioni Societarie. Il grafico mostra che in un solo giorno (ogni candela è 1 ora), il T-note, prima è salito vertiginosamente nella notte, sui timori innescati dall’elezione di Trump, poi successivamente, quando si era capito che NON si trattava dell’ennesima fine del mondo annunciata, lo stesso T-note ha invertito velocemente il suo andamento, scendendo a valori ben più bassi  in poche ore: quindi in un solo giorno, il rendimento del T-note è passato dal 1,5% della notte post-elezioni, al 2% della sera seguente, con un grado di volatilità impressionante, considerando l’importanza che ricopre su scala mondiale il titolo di Stato in questione. Questo significa che chi ha comprato il T-note non appena Trump è stato eletto lo ha pagato a caro prezzo, rispetto a chi ha comprato lo stesso titolo poche ore dopo, ad un prezzo decisamente più basso.

bond-usa-volatilita

 

  • Cambio €/$: anche qui la volatilità durante la giornata delle elezioni USA è stata decisamente elevata, con il cambio che in nottata era schizzato a 1,13, per poi crollare a 1,0939, con ripercussioni notevoli su chi aveva scommesso su una debolezza del dollaro a seguito dell’elezione di Trump:

eurusdoraria

 

  •  Indice VIX, ovvero l’indice che misura la volatilità e la paura sul mercato azionario americano, dove anche qui si è assistito ad un movimento di volatilità durante la giornata delle elezioni USA, equiparabile solo alla Brexit, con picco elevato e immediata discesa a valori ben più consoni:

brexit-trump

 

E fin qui, come potete notare non ho parlato di borse, cioè azioni, perchè?

Perchè basterebbero le considerazioni e i grafici sopra riportati a suffragare quanto  vado scrivendo da mesi & mesi:

C’è una grande differenza tra ciò che è realmente percepito da molti come un investimento rischioso, le azioni, e ciò che invece viene recepito come sicuro, ma che sicuro non è, anzi, a volte è persino più rischioso delle azioni stesse, in quanto non se ne conosce il reale comportamento sui mercati, quindi il rischio che ne deriva viene ignorato e ampiamente sottovalutato, come sta accadendo con i titoli di Stato e le Obbligazioni.

E qui mi torna sempre in mente la frase che più di tutte racchiude il mio pensiero quando parlo alle persone dei mercati finanziari, ma che è perfetta anche per tutti gli altri ambiti della nostra vita:

“I vostri guai non vengono da ciò che non sapete, ma da ciò che siete sicuri di sapere”. 

Mark Twain

E così oggi…grazie a Trump, molti risparmiatori stanno perdendo soldi, tanti soldi…investiti in titoli di Stato e Obbligazioni.

Ovviamente, molti di coloro che leggeranno questo insignificante post, rideranno tra se & se, pensando:“…ma questo cosa dice?…io mica sono andato in banca, piuttosto che dal mio consulente privato o dalla mia assicurazione o in posta a comprare titoli di Stato o Obbligazioni…”.

Ne siete propri sicuri?!?!

Se non fate parte di quel 90% di italiani che quando si respira aria di crisi, di diffuso pessimismo, con conseguente nervosismo sui mercati azionari, corre in banca o in posta a chiedere prodotti a CAPITALE GARANTITO, possibilmente con una bella CEDOLA e dove “NON SI RISCHIA NULLA” tanto meglio…ma se per caso vi riconoscete in questi comportamenti, bèh allora…

Perchè allora qualche altro risparmiatore si sarà comportato come descritto sopra, altrimenti non si spiegherebbe come mai tutte le aste di titoli di Stato vanno esaurite…le Assicurazioni fanno il pieno di raccolta di risparmi sulle loro polizze collegate a Gestioni Separate, che altro non sono che un mega paniere di BTP…o la richiesta spasmodica di fondi a cedola, dove le cedole per definizione vengono “staccate” dalle Obbligazioni e quindi siamo da capo, perchè sempre di titoli di Stato o Obbligazioni Societarie trattasi.

Quindi cari risparmiatori non vi stupite se dopo anni & anni in cui avete sentito parlare di miliardi di € bruciati dalle borse, oggi tocca al mercato obbligazionario bruciare 1.000 miliardi di € di risparmi dei risparmiatori…cose che capitano:

bond

 

Questo sell-off (crollo) sui Bond è stato innescato da molteplici fattori:

  • rendimenti  nulli/negativi che non possono essere tollerati in eterno dai mercati stessi e dagli investitori.
  • probabile rialzo tassi in America da parte della FED.
  • inflazione che lentamente sta aumentando.
  • aumento del prezzo di alcune materie prime industriali come il rame.
  • crescita mondiale debole, ma non così asfittica.

 

Quindi cosa fare con i propri risparmi ora?

  1. Essere consapevoli di dove si è investito e con che grado di rischio, reale e non fittizio!!!
  2. Essere coerenti con la propria natura di risparmiatore e il proprio orizzonte temporale di investimento.
  3. Rivolgersi ad un Professionista che possa dare una mano a risolvere, col tempo, eventuali criticità, aituarvi a colmare lacune di cultura finanziaria e di finanza comportamentale dove ve ne fossero e migliorare la composizione del vostro Portafoglio, se ce ne fosse bisogno.

Per tutto il resto ci sono i BTP e le pacche sulle spalle.

Onore ai Simpsons.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...