L’attesa

L’attesa è di gran lunga molto più complicata, incerta e stressante dell’evento che precede, siete d’accordo?

E questo sia nel caso si attenda un evento dagli sviluppi positivi, sia, ovviamente, che si attenda il manifestarsi di un evento dagli sviluppi incerti se non addirittura negativi.

In quest’ultimo caso, l’attesa è persino peggiore dell’evento negativo in se, in quanto noi umani, dotati di intelligenza superiore, siamo soliti idealizzare mentalmente questo evento negativo in molteplici sfaccettature e, facendolo, ne cambiamo continuamente la sua forma, sempre più in negativo, peggiorandone e di molto la sua vera dimensione.

In poche parole, quando ci attendiamo il peggio, lavoriamo consciamente a livello mentale per elaborare e ottenere una visione ancora peggiore di quello che sarà l’evento stesso che stiamo attendendo.

Quando non si è in grado di attendere, o meglio, quando non si riesce a gestire in modo corretto l’attesa, questa sfocia nella sua veste peggiore, l’ansia.

Per quelli che, ben consci di ciò che può provocare e cosa si può ottenere instillando l’ansia negli esseri umani, ne volessero trarre un vantaggio per il proprio tornaconto, bèh…non dovrebbero fare altro che prolungare l’attesa il più a lungo possibile, amplificando ogni aspetto negativo che l’attesa porta con se, ovvero: il dilatarsi del tempo, l’incertezza montante, le continue recriminazioni, i ripensamenti e i rimorsi.

A quel punto, per coloro che sono stati completamente assaliti dall’ansia, che non riescono più a pensare in modo razionale, ma rimuginando continuamente su se stessi e le loro azioni, continuando ad infliggersi ferite mortali sul proprio modo di essere, comportarsi e sulle decisioni da prendere, compresa la decisione più difficile di tutte, ma spesso la migliore: non far nulla…non modificare nulla di ciò che si è costruito in precedenza, quando al contrario non si era preda dell’ansia e forse che forse le decisioni sono state prese in piena coscienza.

Quando ci si trova nel bel mezzo di una situazione come quella appena descritta, per coloro che sono preda dall’ansia, rimanere sulle proprie posizioni/decisioni pare essere la peggiore scelta possibile, se non del tutto insopportabile…perchè il non far nulla quando si è fagocitati dall’ansia o peggio, del panico è dannatamente difficile.

Visto che non sono nè uno psicologo, nè un filosofo e neanche un giornalista, vi porto qualche esempio pratico, d’altronde il vecchio detto:“Quando va male, ricordati che può andare sempre peggio”…non l’ho inventato io.

Partiamo dalle cose futili…quelle di tutti i giorni…quelle che ci ronzano intorno quotidianamente:

è sufficiente che piova per tre giorni consecutivi ed ecco che i mass media subito ci pronosticano un ulteriore ed inevitabile peggioramento della situazione meteo…nubifragi…tempeste…uragani…bombe d’acqua!!!…poi puntualmente tutto questo scenario apocalittico non si verifica, per fortuna, proprio perchè è appena accaduto.

Oppure, quando accade un evento tragico, che sia un crimine efferato o un incidente dalle “curiose” caratteristiche, ecco che i mass media ci calcano la mano, parlando per giorni e giorni solo ed unicamente di queste tipologie di eventi, che evidentemente accadono quotidianamente, ma che non tutti i giorni meritano le luci della ribalta.

Ovviamente la stessa strategia del “di al popolo ciò che il popolo vuole sentirsi dire” è largamente usata dai nostri politici per montare sul “carro del vincitore” o se preferite per “gettare benzina sul fuoco”…a tutto discapito di ciò che è realmente importante o, più semplicemente cercare una soluzione al “problema”.

La nostra Società oggi non vuole più preoccuparsi, non vuole avere problemi perchè ne ha già troppi, o forse non ha più tempo per tentare di gestirli…e forse non ha nemmeno più le capacità per gestirli, vista la modestia umana che c’è in giro, me compreso.

Nell’era dell’iper-connessione 24h24-7-giorni-su-7 abbiamo completamente perso di vista il valore dell’attesa, intesa come tempo necessario a realizzare la nostra vita, quella reale però.

Ormai sempre più persone, specialmente le generazioni più giovani, vivono all’interno di una social-realtà, che di sociale ha ben poco, anzi proprio nulla.  Perchè “social” significa sociale, quindi all’interno della società, fatta di persone e di relazioni reali, fatte di persona tra persone reali e non è passare intere giornate su questo o quel social network “socializzando” con cani & porci virtualmente.

Oggi se non navighi a 100 mega non sei nessuno, come se le superficialità che quasi ognuno di noi scrive sul suo “Social” preferito avessero la valenza di far girare il mondo, in modo migliore.

Oggi la gente condivide di tutto, quasi sempre si condivide una nullità imbarazzante, sempre e rigorosamente via web.

Oggi tutti mettono “like”…danno l’amicizia…tolgono l’amicizia, semplicemente cliccando su un tasto…in confronto il pollice verso ai tempi di Caligola era una carezza in termini di superficialità umana.

Siamo al ridicolo, alla completa travisazione dei contenuti, delle parole e sempre più spesso anche dei fatti.

Chi certamente non può farne a meno sono le persone che si “riconoscono” nelle descrizioni qui sopra, ovvero i super-veloci, i super-social, i super-furbi…quelli che non aspettano, perchè attendere è tempo perso, anzi si rischia di cadere nell’oblio o peggio nell’anonimato.

Il saper attendere, così come il saper gestire l’attesa è una prova che mette a dura prova il nostro carattere, il nostro cervello, il nostro “stare al mondo”…rimanendo integri o quasi, nonostante tutti intorno a noi ci vogliano far credere che siamo sempre e soltanto dalla parte sbagliata e che, le nostre scelte…quelle fatte in precedenza, con ratio e coscienza, oggi non valgono più nulla e, domani con ogni probabilità varranno ancora meno.

A nessuno piace sbagliare, figuriamoci in quanti hanno il coraggio di ammetterlo guardandosi allo specchio, pochi, quasi nessuno credetemi.

L’attesa è talmente potente, subdola e vigliacca che è capace di annientare chiunque, nessuno escluso.

Considerato che tutta la nostra vita è fatta di attese, forse è meglio imparare a gestirle, per quanto possibile.

Se si viene sopraffatti dall’attesa significa che si è in balia di tutto, di noi stessi in primis, e questo può avere effetti devastanti.

Non mi dilungherò a parlare di mercati, tanto per quello che serve…

Per quanto mi riguarda l’attesa non è ancora finita, anche se, ancora una volta mi sta ripagando delle scelte fatte in estate, nel senso che buona parte della discesa avuta tra agosto e settembre…a distanza di “soli” 3 mesi è rientrata e, ci sono buone possibilità di vedere un ritorno sui prezzi ante tempesta Cina-FED-VW.

Per quelli che va sempre tutto male e che adesso non è certo un buon momento per investire sui mercati…consiglio a questi eterni fan del pessimismo cosmico di andarsi a guardare un bel grafico sull’andamento dei bond emergenti o del cambio €/Yuan cinese e rendetevi conto di come, ancora una volta, “qualcuno” abbia innescato la paura, pronosticando scenari apocalittici per quei mercati.

Con questo intendo dire che se si crede nelle proprie scelte, quando queste sono state prese con coscienza, bisogna avere la coerenza e la fermezza di andare oltre le difficoltà, anche quando queste sono gravose e portatrici di assoluta incertezza come in agosto.

Nel frattempo il BTP a 5 anni rende ben lo 0,37% lordo…roba da non credere, seriamente parlando…e c’è gente che va in banca a regalare soldi allo Stato e paga le commissioni alle banche per comprare BTP su cui certamente non guadagnerà nulla, anzi, da qui a 5 anni è possibile anche rimetterci un sacco di quattrini.

E delle banche cosa mi dite?…va tutto bene?…tutto tace, quindi va tutto bene vero?…neanche un po’, ma proprio per niente.

Perchè quando un Governo si riunisce di domenica pomeriggio e vara un decreto legge per salvare 4 banche regionali (Banca delle Marche, Cassa Risparmio Ferrara, Cassa Risparmi di Chieti e Banca Etruria)…di cui quest’ultima, Banca Etruria, ha come vice-presidente il padre del Ministro Boschi, per buona pace del conflitto di interessi…va tutto bene?!?!…del resto nessuno o quasi ne ha parlato e ancora di meno sono quelli che hanno capito cosa realmente sia accaduto con queste 4 banche e che cosa questo significa in termini patrimoniali e di trasparenza.

Svegliatevi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!…cosa altro deve succedere perchè l’opinione pubblica capisca una volta per tutte che le Banche non sono più il posto migliore dove tenere tutti i propri risparmi?!?!

Fatevi un favore, andate su Google e digitate queste semplici paroline: banche salvate governo risparmiatori.

E poi leggete i risultati. Sconfortanti vero?…governo che salva le banche degli amici prima che tra un mese entri in vigore il “Bail-in”…banche che erano fallite…ops…“commissariate” da anni e che da anni offrivano ai propri clienti obbligazioni con tassi talmente alti e improbabili, da risultare del tutto fuori mercato ed infatti oggi quelle stesse obbligazioni sono tutte inesigibili, senza prezzo, carta straccia.

E migliaia di risparmiatori…di cui una parte certamente avida di rendimenti facili, mentre un’altra parte era del tutto ignara, ha riposto fiducia in queste banche, investendo tutti i propri risparmi nei titoli della stessa banca, con il risultato che oggi tutti questi risparmiatori hanno capito cosa significhi NON DIVERISIFICARE, piuttosto che INVESTIRE TUTTO IN TITOLI DI UNA SOLA BANCA E CON UN TASSO ALTO…SIGNIFICA ACCETTARE LA POSSIBILITA’ DI PERDERE TUTTO!!!

Bond

Mi verrebbe da dire:“…è sempre la solita storia, che si ripete!!!”…ma non è così, almeno nel come le criticità geo-politiche-economiche si presentano.

Prima, fino a qualche anno fa, eravamo soliti avere una o due criticità da affrontare periodicamente, oggi?…minimo 2 per volta, piuttosto che diverse nell’arco di pochi mesi, una dietro l’altra e tutte dalle grandi potenzialità negative per l’economia e i mercati.

Ora ci attendono un paio di attese…spasmodiche o scontate…ovvero la BCE e la FED…ce la possiamo fare, ancora una volta.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

Il primo grafico è l’andamento delle varie tipologie di investimento aggiornato, con il rapporto rischio-rendimento (su ascisse la volatilità/rischio, su ordinate il rendimento)…da cui si nota chiaramente che il mercato obbligazionario Euro, cioè BTP, ha offerto da inizio anno un rendimento intorno al 1,5% lordo, ma a fronte di un grado di rischio/volatilità pari al 4%, quindi più che doppio.

Il secondo grafico è l’andamento da agosto dell’etf  bond emergenti che venivano venduti a mani basse tra agosto e settembre sui timori cinesi e FED.

Il terzo grafico mostra il cambio €/Yuan, che come potete vedere è tornato esattamente allo status quo ante crisi Cina di agosto.

 

chart-nliShares JP Morgan Em Bond Fd(Giornaliero)20151127144650EURCNY(Giornaliero)20151127150444

 

 

 

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