Mercato Bio-Logico

Nella città dove sono nato, da qualche anno, tutti i sabato mattina si svolge il mercato contadino o se preferite biologico.

Fin qui nulla di nuovo, se non fosse che questo mercato biologico si tiene in una delle piazze più belle d’Italia e del mondo, almeno per me…lo so…sono di parte ed esagerato…ma che ci volete fare, la sola vista di quella piazza mi porta stare bene, mi rilassa, mi fa volare con la fantasia e mi rende la vita migliore tutte le volte che ci vado, anche senza mercato ovviamente.

Quella piazza mi fa venire in mente altre piazze che ho visto anni addietro, tutte in luoghi ben più rinomati e frequentati rispetto alla mia piccola e umile città, ma qui non siamo alla ricerca di una classifica o della inutile quantità di turisti che la frequentano ogni anno…qui siamo alla ricerca di emozionisensazioniricordi e pelle d’oca…tutti sentimenti che non apparterranno ad un’asettica e insignificante classifica del nulla.

Sono diversi gli aspetti che fanno di questo luogo un luogo del tutto magico: prima di tutto è una delle poche piazze dove non c’è una chiesa a santificare il luogo; poi è piena di alberi, e anche questo è un aspetto più unico che raro per le piazze italiane, visto che spesso sono luoghi dove il cemento domina incontrastato e non vi è la presenza della natura che, nelle calde mattine estive offre un fresco riparo all’ombra dei suoi tigli meravigliosi; poi ci sono i suoi portici antichi e i muri di sasso delle case e delle botteghe che si affacciano su di essa.

In ultimo è sempre piena di bambini che giocano, felici, sudati e schiamazzanti nel totale relax dei genitori che magari ne approfittano per prendersi un caffè comodamente seduti ai tavolini dei bar affacciati su di essa.

Dicevo…al sabato mattina questa piazza è animata dal mercato contadino, dove da tutta la provincia arrivano coltivatori e pastori a vendere direttamente i loro prodotti.

Questa è l’occasione per chi non ha fatto serata al venerdì sera e trova la scusa per coniugare un giro in città, incontrarsi con amici e fare una piccola e sana spesa, supportando chi è piccolo e dovrebbe curare meglio la qualità di ciò che produce.

Qualche settimana fa è accaduto che a far visita a questa bella realtà del mercato biologico, sono arrivati gli inflessibili ispettori dell’ASL locale, i quali hanno minuziosamente controllato alcuni pastori e produttori di formaggi, contestando e sanzionando loro il fatto che non potevano servire formaggi e latticini all’aperto, adducendo che questo modo di servire i loro prodotti non era consono, rispettoso e igienico alle vigenti normative.

Ok, la legge è legge…giusta o sbagliata che sia è legge, e per trovare applicazione necessità di persone che NON la rispettano e di persone che invece la FANNO rispettare, ad ogni costo, in questo specifico caso ben oltre ogni scala del buon senso.

In breve, gli ispettori ASL hanno sanzionato i casari e pastori presenti in piazza come se stessero somministrando formaggi avariati, appestando la cittadinanza con pericolosi batteri in essi contenuti, minacciando l’igiene pubblica.

Etimologicamente: l’ispettore ispeziona e ispezionando trova sempre qualcosa che non è conforme alla legge, la quale è inflessibile per definizione, basandosi sulla richiesta altrui del totale rispetto della normativa in questione.

I° segreto svelato: siccome il mondo non è mai stato, non è, e non sarà mai perfetto…penso che anche le leggi, nonchè chi le scrive e chi le applica dovrebbe rendersi conto che in determinate situazioni, la legge debba essere interpretata nell’ambito del più comune buon senso.

II° segreto svelato: se uno, perchè legittimato a far rispettare la legge risulta essere totalmente privo di buon senso, costui passerà la propria vita a ispezionare asetticamente, controllare rigidamente e alzare il dito per dire “ecco questo non va bene, non rispetta la legge e perciò il responsabile deve pagare”…ecco che costui troverà sempre qualcosa che non va in questo mondo, su cui far valere la propria asettica autorità e punterà il dito su talmente tante cose che anch’esso dovrebbe chiedersi quante di queste non vanno bene realmente e quante altre invece vanno bene così come sono.

III° segreto svelato: se la legge dev’essere applicata ed è giusto che lo sia, deve essere applicata sempre, in ogni campo e in ogni frangente a cui è chiamata a legiferare tramite i solerti ispettori, sempre e non ogni tanto…su tutti i fronti e non solo su alcuni, perchè altrimenti viene il dubbio, del tutto lecito, che questa rigida applicazione venga erogata ad hoc e questo non va bene.

Ok ai controlli su come vengono tagliati e serviti i formaggi al mercato biologico, ma rendiamoci conto di cosa state facendo e in che contesto perchè oltre al buon senso, a questo punto entra in gioco anche la soggettività, che nulla ha a che fare con la legge o sbaglio?

Perchè se volete controllare i pastori e casari che vendono i propri prodotti in piazza con la scusa che non sono a norma di legge, allora controlliamo tutti coloro che somministrano cibo in strada, con la conseguenza che non avremo più nessuna sagra e festa di paese dove vengono serviti dolci croccanti di cui si ignora la provenienza e la scadenza ancor prima che vengano cucinati in loco, oppure rinunceremo alle buonissime frittelle…fritte in olio sempre fresco?…o ancora le caldarroste…che mio Dio!!!…risulteranno essere sono troppo bruciate e si sa che lo strinato fa male…per non parlare della porchetta che chissà quando è stato ucciso il maiale e con che modi, etc…

Vedete com’è?!?!?…se uno vuole trova sempre cose che non vanno e non ci si salta più fuori, ma tant’è si può anche andare avanti, nel nome di una sana scala di priorità di cui occuparci, specialmente oggi, visto come siamo messi in questo Paese e che razza di problemi abbiamo.

Quindi per un eccesso di zelo e di ipocrisia si è rischiato di veder sparire una bella realtà dei nostri giorni, una delle poche cose rimaste a misura d’uomo e che ci riporta a contatto con delle realtà che altrimenti verrebbero seppellite dal business dei vari ipermercati.

Resta comunque la magia di questo luogo, il quale regala a me e ai miei concittadini veri e propri momenti di sparkling life.

Bando alle ciance…perchè esiste anche un altro mercato e non solo nella mia città, ma in tutto il mondo ed anche questo è un mercato biologico, anzi Bio-Logico.

Ho volutamente separato le due parole per dare ad ognuna di esse la propria connotazione, che entrambe meritano.

Ovviamente adesso parlando di mercato, mi riferisco al mercato finanziario e economico, specialmente a quello europeo.

Anche in questo mercato si rischia la “chiusura” e il crollo degli affari, per colpa di regole vecchie, partorite in un’altra epoca finanziaria, che non sono più spendibili nel contesto attuale post 2008 e per di più pensate ed emanate con scarsa lungimiranza da burocrati della peggior specie.

Gli ultimi due mesi sono stati piuttosto movimentati, tra storni dei listini, recuperi più o meno forti, ulteriori discese e anche il ritorno della volatilità, che sembrava essere svanita da anni.

Allo stesso tempo abbiamo sentito parlare più volte i membri delle varie banche centrali e alcuni di loro hanno persino agito, dando seguito alle proprie parole, altri si sono limitati unicamente a parlare.

Ciò che a mio parere ha maggiormente influito su questi ultimi due mesi sui mercati sono stati questi fattori:

– l’uscita di scena della FED, per altro annunciata da tempo.

– le aspettative degli operatori di mercato nel cercare di carpire quando e con che ritmo la stessa FED procederà con il primo rialzo dei tassi USA.

– l’estenuante esitazione della BCE a fare o non fare l’unica cosa che gli è rimasta da fare o non fare, il QE.

– l’uscita di dati macroeconomici europei negativi, Germania compresa.

– il costante apprezzamento del dollaro nei confronti di euro e yen, ed anche nei confronti delle valute emergenti.

– la spasmodica ricerca di rendimenti sul mercato dei bond, dove per altro i maggiori a soffrire sono gli High Yield, nonostante paghino uno spread ancora troppo basso rispetto al rischio che offrono agli investitori.

– l’intervento a sorpresa della BOJ la quale ha rinforzato non poco l’apporto di liquidità alla propria economia e contestualmente ai mercati; inoltre, l’importante switch di portafoglio del maggiore fondo pensione giapponese GPIF che non modificava il proprio ptf investimenti da oltre 2 anni e lo ha fatto contestualmente all’intervento della BOJ, aumentando la propria quota di equity (azionario) in ptf. Stiamo parlando di un fondo che raccoglie “solo” 1.100 mod di dollari.

il taglio dei tassi da parte della PBOC, la banca centrale cinese, la quale in questo modo vuole rilanciare le condizioni di credito interne per mantenere la crescita del Celeste Impero stabilmente sopra al 7% di target prefissato.

– sempre in Cina, abbiamo assistito alla unificazione delle due borse, Shangai e Hong Kong, dando vita ad un vero e proprio colosso in termini di capitalizzazione e quotazioni e forse anche una maggiore apertura agli investitori esteri.

 

Come vedete di carne la fuoco ce ne stata in abbondanza e di certo questo contribuirà a dare volatilità ai mercati anche per i prox mesi, sebbene tutte queste mosse delle banche centrali dovrebbero essere indirizzate a dare una certa direzionalità ai mercati, credo e spero del tutto positiva.

Mediamente i volumi sui vari mercati/indici sono tornati ad essere importanti anche se non mancano alcuni giorni con volumi sospettosamente leggeri, con ogni probabilità dovuti al fatto che alcuni indici importanti come S&P500 e Nikkei sono su valori max storici e un loro storno, quand’anche fisiologico potrebbe innescare vendite anche sui nostri listini che invece non hanno recuperato in toto lo storno iniziato ai primi di ottobre.

Constato comunque che l’interesse degli operatori/investitori non manca, ovvio che per uno che compra c’è uno che vende, ma è molto meglio che sul mercato vi siano presenti il maggior numero possibile di operatori/investitori piuttosto che avere un mercato con pochi scambi/volumi.

Vedete, nella parola bio-logico sono racchiuse tutte le condizioni intrinseche e necessarie di cui hanno bisogno oggi le nostre economie prima e, i mercati poi.

Bio significa vita, proprio come l’economia è vita per la nostra società, la quale si basa sul lavoro, sul commercio e sui servizi.

Logico significa logico, sensato, lineare…ed in questo caso si presta alla perfezione sul come i mercati dovrebbero riflettere logicamente l’andamento dell‘economia sottostante, la quale deve essere sana, produttiva e in crescita.

Ma purtroppo NON abbiamo, almeno non in Europa uno stato dell’arte dell’economia che corrisponda alle tre caratteristiche di cui sopra, anzi tutt’altro, siamo in recessione conclamata e chi non lo è, di certo non sta allegro.

Quindi “Logico” che ci azzecca?…ci azzecca se solo si pensa a quanto sia logica la dipendenza dei mercati non più all’andamento delle rispettive economie di riferimento, ma piuttosto, i mercati finanziari di oggi sono logicamente dipendenti e correlati alle decisioni ed iniziative delle Banche Centrali, senza le quali con ogni probabilità avrebbero continuato a vivere veri e propri momenti di passione come in passato.

Nella mia metafora sul significato di Mercato Bio-Logico intendo dire che per continuare a vivere (economicamente parlando), dando lavoro, creando beni & servizi che si spera poi qualcuno compri, si riesca a dare nuova linfa al tessuto economico mondiale, facendo risalire proprio la domanda di beni & servizi che in diverse economie è molto debole, generando pericolosi fenomeni come la deflazione o la bassa, bassissima crescita che non sostiene più la struttura economica portante…in poche parole il cerchio non si chiude e non si chiude già da qualche anno, generalizzando.

Perchè il Bio vitale rimanga, esista e possibilmente cresca, è Logico e necessario che i mercati siano supportivi e ben intonati, senza far presagire nuovi momenti di difficoltà o crolli strutturali.

Perchè i mercati possano dare le dovute garanzie al sistema economico, è Logico che le Banche Centrali continuino a fare quello che stanno facendo dal 2009, ovvero tutto il possibile in campo monetario, attraverso i tassi a zero e le manovre non convenzionali, e questo dev’essere garantito ai mercati, agli operatori e agli investitori ancora per molto tempo…anni…logicamente.

Non a caso, e in rigoroso ordine cronologico, che per una banca centrale di assoluta importanza come la FED, che abbandona il campo degli stimoli monetari e non convenzionali dopo ben 6 anni in cui il proprio bilancio ha toccato la cifra monstre di oltre 3,5 mld di $, ecco che nel giro di pochi giorni se non addirittura entro le 24 ore successive, subito la mancanza della FED viene rimpiazzata dalle altre banche centrali, per non lasciare i mercati in balia di loro stessi, con gli operatori smarriti nel bosco come Hansel & Gretel, logicamente.

Non è un caso che prima la BOJ (24 ore dopo l’annuncio FED) tramite la sua nuova corposa iniezione di liquidità e la contestuale decisione del fondo pensione GPIF di raddoppiare la propria quota di equity (azionario) in ptf…poi la PBOC venerdì 22/11 con il taglio dei tassi cinesi…ed infine le dichiarazioni di Draghi, ripetute ben 2 volte in una settimana, dove si dice pronto ad attuare il QE in salsa europea abbiano messo più di una pezza sui mercati.

Ecco…tutte queste mosse e dichiarazioni in questo preciso momento suonano come musica alle orecchie degli investitori internazionali perchè sgombrano il campo dall’incertezza, che è un bestia nera per i mercati di oggi, specialmente in chiusura d’anno e con dati macro non brillantissimi in Giappone, Cina e Europa.

Il messaggio è chiaro, le banche centrali sosterranno i mercati, logicamente.

I mercati dal canto loro, dovranno dare quelle “garanzie” di rendimento e stabilità che sono necessarie a dare tempo e spazio alle rispettive economie per crescere ed uscire dalla crisi, logicamente.

Ma le sorprese potrebbero non essere finite, nel senso che se tutto sembra già chiarito e la forward guidance fornita dalle banche centrale (linee guida) garantita, ecco che il nostro Draghi potrebbe sorprenderci, positivamente.

E come?…

Sappiamo tutti che l’obiettivo dichiarato del QE europeo è l’acquisto diretto sul mercato di titoli di stato (tds); del resto il restringimento dello spread e la salita dei prezzi dei tds di questi giorni lo stanno confermando, per buona pace di Mr.Weidmann e della sua Bundesbank…ma se non fosse tutto qui?…

Il colpo che farebbe saltare il banco, sarebbe l’acquisto di Corporate Bond da parte della BCE, quello si che sarebbe tirare fuori il coniglio dal cilindro.

Vedete, ormai i prezzi e i contestuali rendimenti dei titoli di stato decennali europei sono ben circoscritti in una forchetta di rendimento piuttosto stretta, circa 30-50 basis point per i periferici come Italia e Spagna e ben più modesta per i paesi core, come Germania e Francia.

Quindi un’ipotetico QE della BCE volto unicamente all’acquisto di tds decennali, non farebbe altro che confermare la strenua volontà della nostra banca centrale a garantire copertura sui titoli governativi, dando loro uno scudo pressochè invincibile da futuri attacchi speculativi in stile 2011, nonchè liberando ulteriormente liquidità in pancia ai portafogli istituzionali e bancari che avrebbero a disposizione a loro volta  ulteriore liquidità da investire in prestiti alle imprese, cittadini etc…

Questa è un’ulteriore applicazione esplicita ed implicita allo stesso tempo della definizione di moral suasion, ovvero:

io BCE, compro direttamente tds, garantendovi stabilità sui prezzi e rendimenti (i più bassi possibili), vi garantisco un riparo dalla speculazione qualora i paesi che devono uscire dalla recessione ci mettano più del dovuto e nel contempo vi “invito” a concedere prestiti o se preferite ad investire in altri asset finanziari, cioè nelle azioni delle aziende, le quali grazie al valore maggiore dei loro titoli varranno di più e con la maggiore capitalizzazione avranno migliori ratios patrimoniali e potranno a loro volta riprendere la strada degli investimenti, assumendo persone che a loro volta guadagneranno più di oggi ma meno…molto meno di ieri…perchè chi si accontenta gode…poco ma gode…e poco è sempre meglio che niente….e forse con qualche soldo in più in tasca si sa mai che ci scappi una pizza e una birra in più a fine mese.

Se la BCE dovesse però unire all’acquisto di tds anche l’acquisto di Corporate Bond ecco che farebbe un grande ed immenso favore a molti investitori, perchè stabilizzerebbe prezzi e rendimenti di titoli che oggi soffrono ogni tanto di qualche amnesia in rapporto al rischio-rendimento.

Personalmente mi aspetto che la BCE faccia questo QE entro il 31 marzo 2015, se lo fa prima ancora meglio, perchè l’effetto sorpresa è sempre ben accettato dai mercati.

Dovesse procedere anche con l’acquisto di Corporate Bond, bèh credo che questo potrebbe e dovrebbe fungere da boost molto importante per i nostri listini europei e dare respiro e sostenibilità alle economie sottostanti.

Non so se giunti a questo punto un QE possa salvare l’Europa dal suo baratro dove essa stessa si è conficcata per colpa di troppa inutile politica, burocrazia, divisioni interne e incapacità decisionali di ogni livello e grado.

Con ogni probabilità il QE non è la soluzione, ma è l’unica cosa che è rimasta da fare, l’ultimo tentativo per cercare di raddrizzare una barca che piega inesorabilmente e da anni.

Gli altri QE hanno portato benefici soprattutto ai mercati finanziari e meno alle economie sottostanti, le quali hanno visto riflettersi con minor impatto l’enorme ondata di liquidità che è stata fornita dalle Banche Centrali di tutto il mondo (ex BCE); ben più significativo è stato invece l’impatto sui listini azionari, S&P500 e Nikkei docet.

Quindi, mai come oggi è assolutamente fondamentale rendersi conto che per i propri PTF è necessario adottare strategie d’investimento sostanzialmente diverse rispetto a quelle adottate in passato:

– ampia diversificazione geografica

– ampia de-correlazione di strumenti finanziari in ptf

– diversificazione valutaria in ptf

– adottare strategie flessibili/hedge in ptf

– porsi degli obiettivi concreti, tangibili e al raggiungimento di essi capitalizzare.

 

Vedete, io penso che un buon ptf investimenti non debba essere unicamente valutato per come si comporta nelle fasi di salita dei vari mercati finanziari, azionari, obbligazionari etc…ma anche e soprattutto è importante constatare come questo ptf si comporta durante le fasi di discesa, dove le caratteristiche di cui sopra, se ben pesate sul ptf, lavoreranno e consentiranno al ptf in questione di aprire il paracadute, rallentando e contenendo l’entità e la velocità della discesa dei mercati sui vostri soldi investiti.

La volatilità non è altro che la cifra che si è disposti a perdere teoricamente ogni anno sul proprio ptf, perchè le cicatrici prima ancora di essere affascinanti segni distintivi, erano ferite aperte e sanguinanti, che ci hanno provocato dolore.

 

Il mercato Bio-Logico è uno spettacolo, i prodotti sono belli, sani e genuini, perchè sono stati coltivati con amore, rispetto e conoscenza; il tutto per portare in piazza un prodotto che abbia un valore aggiunto maggiore in termini di qualità…qualità che giustifica un prezzo più alto da pagare e con esso la certezza della sostenibilità ambientale e quella commerciale di chi ce lo ha venduto.

In borsa è uguale, se non entriamo nell’ottica di comprare anche quei prodotti che magari oggi non brilluccicano artificiosamente e che quindi, solo perchè brutti a vedersi ci sembrano di qualità inferiore rispetto a quelli splendenti, che invece troviamo sempre disponibili  sul bancone dell’ipermercato.

Chiaro che i prodotti “Bio-logici finanziari” saranno un po’ più cari in termini di rischio percepito, ma se non li inseriamo nei nostri ptf potremmo trovarci a pagare lo scotto di comprare quelli che tutti vogliono…cioè quelli di largo consumo, perchè percepiti paradossalmente come più sicuri e che sicuramente costeranno meno in termini di rischio percepito e apprensione, ma che ci daranno anche meno garanzie di qualità e rendimento e che magari ci piacciono il giusto, con la conseguenza che la Bio-diversità economica che viviamo tutti i giorni nel nostro Paese continuerà a soffrire dannatamente e con essa noi, Logico no?!?!

 

Riproduzione riservata.

 

 

 

 

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