Pronti, partenza…via!!!

Quante volte da bambino mi son sentito dire questa frase…bei ricordi, bellissimi, per lo più legati ad un’infanzia non bellissima ma del tutto spensierata, con lunghi ed interminabili pomeriggi d’estate passati in cortile a giocare con i ragazzi del mio quartiere, a zero stelle.

Pronti, partenza…via!!!… era la frase che dava inizio alle nostre sfide in bicicletta a velocità folle tra i palazzi del quartiere, con le nostre bici da cross che andavano tanto di moda negli anni ’80, pesantissime, con improbabili molle color rosso fuoco sotto la lunga sella in stile motocross e il manubrio alto e largo, con l’immancabile cartoncino fissato con una molletta da stendere alla ruota posteriore, per produrre un qualsiasi rumore che ci facesse volare con la fantasia, come se fossimo sopra ad una Honda CR500…a quei tempi esistevano solo le puzzolenti moto a 2 tempi…tanto indomabili quanto fantastiche…quanto abbiamo sudato, quante cadute e quanta fantasia si impadroniva delle nostre menti da bambino, mi vengono le lacrime agli occhi a pensarci.

Questa frase mi è venuta in mente qualche giorno fa mentre ero a pranzo con altre persone, di diversa estrazione sociale, che svolgono o hanno svolto diverse professioni, quindi ero come immerso in un quadro piuttosto eterogeneo della nostra società italiana di oggi.

Forse perchè ero un po’ stanco, era una giornata “no”, li ho ascoltati parlare, discutere e agitarsi mentre io mi gustavo una birra, e tutto sommato assistere a questo quadretto, a questo spaccato di Italia a tavola è stato divertente, almeno per i primi 10 minuti.

Dopo complice l’effetto positivo della birra, non ho potuto fare altro che constatare quanto noi italiani siamo ancora del tutto obnubilati al cospetto della realtà che ci circonda e che, ci riguarda tutti.

Tutti che si lamentano…di tutto e di tutti…le solite cose…le solite cause…i soliti colpevoli…le solite menate…le solite imprecazioni…le solite mancate soddisfazioni…le solite richieste…e nessuno che gli venga in mente un po’ di sana e coerente autocritica, come a nessuno viene in mente di portare a fattor comune qualche soluzione, magari semplice e non troppo campata per aria, perchè di questo abbiamo bisogno in questo Paese, in questo momento.

Di certo non abbiamo bisogno di gente che passa la propria giornata a lamentarsi con parenti e amici di quanto sia dura andare avanti oggi, in Italia, dove nessuno ti da una mano e anzi se possono, te la prendono la mano.

Come non abbiamo bisogno di perdere tempo, che ne abbiamo già perso fin troppo e forse siamo fuori tempo massimo, di certo c’è che a parlare si perde tempo, prezioso, e chi parla non fa, niente.

I professionisti della politica sono degli oratori per definizione e i risultati dei loro sproloqui verbali ad libitum ed inconcludenti sono sotto gli occhi di tutti vero?!?!…ma i nostri politicanti però hanno fatto molti proseliti anche tra di noi, la gente comune, la quale nella speranza del proprio agoniato quarto d’ora di celebrità, non esita ad esporsi, molto spesso solo verbalmente per avere un claque di loro simili pronti ad osannarli per quei fottuti 15 minuti, dopodiche tutto svanisce come neve al sole.

Dov’è che voglio arrivare?!?!…voglio arrivare sempre alla stessa parola, SVEGLIAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Il nostro Paese si trova in questa situazione per tutta una serie di motivi, di cui uno dei principali è il fatto che nessuno cambia, nessuno vuole cambiare, nè modo di pensare, nè modo di comportarsi, nè modo di vivere e quindi non cambierà mai nulla in Italia, fino a quando la stra-grande maggioranza dei suoi cittadini non smette di lamentarsi, parlare, perdere tempo e non fare nulla di concreto…per loro stessi e di conseguenza per il nostro Paese.

Ora, non venitemi a farmi la predica retorica del “…io non sono così…io vorrei cambiare ma…ma come si fa a cambiare in Italia?”…io non vi posso aiutare e come non vi posso aiutare io non vi aiuterà nessuno, questo è sicuro!!!

Gli unici che vi “aiuteranno” saranno proprio coloro che vogliono a tutti i costi che nulla cambi in Italia, quelli li troverete sempre disponibili, ad ogni angolo di strada e ovviamente vi racconteranno che si prodigano per voi e per i vostri interessi, come no?!?!

L’ho ribadito molte volte a mò di consiglio…l’approccio che ognuno di noi dovrebbe avere con i  propri risparmi e la loro gestione, NON è assolutamente differente dall’approccio che si ognuno di noi tiene in altri ambiti e contesti della vita di ogni giorno, dove cambiare modo di pensare, cambiare modo di agire, cambiare il nostro comportamento rispetto a quello che facciamo quotidianamente e sperimentare “vie nuove” è tanto utile quanto assolutamente necessario.

Siamo un popolo nato e cresciuto a pane & speranza, speranza di poter stare meglio se qualcuno ci aiuta, quindi aspettiamo e aspettiamo in nome dell’assistenzialismo e delle garanzie forniteci dallo Stato…aspetta e spera che vedrai che fine facciamo, infatti come va l’Italia?

Ora, l’ho già scritto mesi e mesi fa, se si sta male in una certa condizione di vita, l’unica cosa da fare è cercare di uscirne con le proprie forze e capacità, senza aspettare nessuno, perchè se aspetti non è scritto da nessuna parte che questo aiuto tanto bramato arrivi…e poi da chi?…da qualcuno che ci fa della beneficenza senza cercare anche per lui un vantaggio?…e semmai arrivasse questo aiuto che tanto auspichiamo, siamo sicuri che arrivi nei tempi giusti e per noi necessari?

Quindi non ho resistito e non senza aver ordinato prima un’altra birra per fare fronte alle inviperite risposte che avrei ricevuto ho ribadito quanto sopra appena scritto ai miei commensali, facendo loro delle semplici domande?

– perchè ti lamenti?

– di cosa ti lamenti?

– cosa va realmente storto nella tua vita?

– cosa realmente ti manca oggi che avevi ieri e che vorresti avere ancora domani?

– cosa pensi di fare per migliorare la tua situazione attuale entro un anno da oggi?

– cosa sei disposto a fare per cercare di migliorare la tua vita, ottenere ciò che tu dici che ti manca e per risolvere i tuoi problemi di oggi?

 

Ecco, mentre alle prime 5 domande è stato tutto un vomito di risposte, del tutto genuine, istintive, rabbiose, alcune puerili e pretestuose…all’ultima domanda, sul “che cosa sei disposto a fare per migliorare la tua condizione di vita, adesso?”…le risposte non erano più così ficcanti e audaci.

Nessuno dei miei commensali a conti fatti era disposto a ri-mettersi in gioco, cambiando lui per primo, senza aspettare per vedere se qualcuno cambia insieme con te o prima di te; il tutto ovviamente prendendo in considerazione anche cambiamenti radicali e importanti, che andrebbero ad impattare sensibilmente sulla propria vita, da qui in avanti.

Saremmo anche un popolo di Santi, Poeti e Navigatori, ma di certo non siamo un popolo di coraggiosi, no non per compiere chissà quale impresa impossibile…non c’è nessuna coppa e nessun titolo in palio, semplicemente c’è il nostro futuro, che come montepremi non è male vero!?!?

Quanta gente abbiamo in cassa integrazione?…cosa fanno dalla mattina alla sera la maggioranza di queste persone?…niente!!!…aspettano, tanto percepiscono un contributo (dovuto)…e aspettano…tanto paga pantalone…e aspettano…aspettano che i soldi finiscano e poi vanno in strada a protestare.

Vero, abbiamo il problema di una disoccupazione al 14% e quasi al 50% tra i giovani, ma io vedo gente in cassa integrazione in piazza, al bar, a casa a non fare nulla.

Faccio della polemica?…si e volentieri, perchè visto che il nostro Paese ha bisogno di tutto e di tutti, visto che mancano molti dei servizi a cui eravamo abituati sino a qualche anno fa, perchè queste persone in cambio del contributo della cassa integrazione non si rendono utili alla comunità?

Esempi: mantenere in ordine i parchi pubblici, sfalciare l’erba a fianco delle strade, aiutare i comuni in opere di manutenzione ordinaria nelle scuole, assistere persone bisognose in ospedale o in altri frangenti etc…in poche parole mettersi al servizio della propria comunità, del proprio comune, per supportarsi a vicenda in un momento così delicato, dove le Istituzioni mettono i mezzi e i pochi soldi a disposizione che hanno,  e le persone che purtroppo non hanno più un lavoro, ci mettono la volontà e il loro tempo libero…magari questo riaccende pure qualche animo, non chiedo la luna, ma se ogni persona in cassa integrazione dedicasse metà della sua giornata al servizio della propria comunità, ne trarrebbero giovamento tutti.

“Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema”.

 

Guardando a chi dovrebbe indirizzarci, prendendo per noi le scelte importanti e mettendo in campo le riforme che ci servono per sopravvivere, non è che le cose vadano meglio.

Stiamo perdendo tempo, giorni e soldi a parlare, discutere e discutere ancora, di questa e di quella riforma che NON si riesce a fare, perchè nessuno è disposto a cedere di un millimetro dai propri diritti acquisti, dai propri privilegi e tutto questo per cercare una soluzione che nei prox anni ci possa garantire un minimo di benessere, per tutti.

IN QUESTO PAESE NESSUNO VUOLE CAMBIARE E QUINDI NULLA CAMBIERA’.

Fino a quando non vi renderete conto che se non si cambia si muore e che, il mondo sviluppato, cioè quello che và meglio di noi oggi sta cambiando continuamente, bèh allora anche queste righe saranno state scritte invano, ne sono convinto.

 

Pronti, partenza…via!!!

Qualche giorno fa la Governatrice della FED, la Yellen, ha parlato in merito all’andamento dell’economia USA e delle future decisioni della Banca Centrale da lei diretta per i mesi e gli anni a venire…come brevemente riportato nel mio articolo precedente “I want you”.

Come sempre i concetti espressi dai banchieri centrali devono essere interpretati, con la massima attenzione a leggere tra le righe per cogliere le parole fondamentali alla reale comprensione delle loro indicazioni.

La Yellen ha detto che il mercato del lavoro USA è in costante miglioramento e questo per la FED è fondamentale, poichè aggiunge legna al fuoco della loro crescita, la quale dovrebbe assestarsi in una forchetta tra il 3% e il 4% di PIL se non oltre, anche per il terzo trimestre 2014, non male mi vien da dire…se non fosse che questi risultati sono stati raggiunti con sforzi economici di politica monetaria senza precedenti, d’altronde era senza precedenti anche la crisi che li ha colpiti e da loro innescata.

Comunque sia un PIL americano in salute indurrà la FED ad accelerare il passo sulle proprie future mosse in ambito monetario.

Detto questo, la Yellen ha anche detto che i tassi USA dovranno aumentare dopo ben 6 anni di tassi a ZERO, ma nel contempo ha rassicurato i mercati che questo non avverrà a breve, intendendo secondo un periodo di 6-9 mesi e quindi di fatto breve comunque.

In seguito la Yellen ha detto che la FED si pone come target dei tassi USA un’arrivo in zona 3,75% per fine 2017, quindi 3 anni da oggi, non male…e questa dichiarazione, fatta a termine del suo discorso, vi spiega bene quanta pazienza e lungimiranza ci voglia per tentare di capire quali siano realmente le intenzioni dei banchieri centrali quando parlano al mondo dei mercati, che pende dalla loro labbra.

Il $, unitamente al T-note a 10 anni e marginalmente anche al Treasury con scadenza a 30 anni saranno i termometri della situazione proveniente dagli USA che, come in una sorta di legge del contrappasso applicata alla finanza moderna, ritornano ad essere i “mossieri” della scena economica-finanziaria con le loro decisioni, prima innescando l’attuale crisi, poi portando per primi e molto velocemente i tassi a zero, con tutto il resto della fanta-finanza che ci è andato dietro…ed ora si apprestano al tanto rimandato e atteso rialzo dei tassi, con le conseguenze che scopriremo strada facendo.

Sono stupito dalla continuità e ripidità della discesa del cross €/$, la trovo sinceramente un po’ troppo veloce e mi aspetto una sosta (me la aspettavo in zona 1,28 ma non mi hanno ascoltato!!!) con eventuale rimbalzo sino a ridosso del valore psicologico di 1,30, posso benissimo sbagliarmi, ma del resto ho parlato e scritto su questo blog di investire sul biglietto verde che c’era ancora la neve e oggi porto a casa il pane che ci è lievitato sotto, con molta soddisfazione, poi domani vedremo se ritornare su questo trade.

Quindi se la FED per fine 2017 si prefigge come target un’onesto 3,75% di tassi e si dichiara pronta ad alzarsi nel 2015, troviamo che il mostro motto “Pronti, partenza…via!!!” è quantomai azzeccato, nel senso che chiunque operi sui mercati ora ha “solo” qualche mese di tempo per scaldare i muscoli, attivare al massimo la propria soglia di attenzione e prepararsi alla partenza, intesa come comportarsi in termini di asset-allocation (ripartizione) del proprio portafoglio (ptf) investimenti.

Eh già…perchè non appena i mercati annuseranno l’odore del primo vero rialzo dei tassi USA dopo oltre 6 anni di tassi gratis, ci sarà da divertirsi, ve lo assicuro.

Per quanto riguarda i mercati azionari, sono ancora moderatamente ottimista, non su tutti ovviamente, mai generalizzare…ma credo che su qualche mercato si possano ancora ottenere rendimenti interessanti, almeno nella finestra di qualche mese, quantificata nei prox 3-6 mesi al max.

Si dovranno scegliere quei mercati che offrono ancora valutazioni attraenti in fatto di multipli, dove le economie sono supportate dal tessuto economico e dalla domanda esterna, senza dimenticare il supporto fornito loro dalle banche centrali di quei paesi o di quelle aree geografiche che, con ogni probabilità saranno ancora attive per tutto il 2015 nel fornire liquidità e sostegno.

Dovete considerare che fatto 100 di un portafoglio di un investitore medio, almeno il 70% è investito in obbligazioni, che siano titoli di stato , corporate, emerging o high yield sarà unicamente una questione di reazione al rialzo dei tassi in termini di volatilità e discesa dei prezzi. Il restante e assolutamente ipotetico 30% dei portafogli medi sarà stato investito in equity (azionario) e solo residualmente in valute e commodities, che non vanno più di moda, almeno così pare a vedere i loro prezzi attuali.

Qui sotto troverete i grafici su time frame daily (frequenza giornaliera) di come si sono mossi i principali cross dell’€ e del $ nei confronti dello Yen giapponese e del Renminbi cinese(…o yuan)…non potrete non notare come i cross si siano mossi in modo importante da maggio ad oggi (5 mesi) con l’€ che si è svalutato sia nei confronti del $ che del Renminbi  di ben il 9% e questo è ossigeno per la nostra economia europea che vive di export, dove il ribasso dell’€ darà risultati migliori nelle prox bilance commerciali.

Contestualmente si deve osservare come nello stesso tempo il $ si sia svalutato del 2,5% nei confronti del Renminbi, mentre invece si è rivalutato di oltre il 7,5% nei confronti dello Yen giapponese.

Tutti segni inequivocabili che i mercati hanno già iniziato a prezzare le prossime mosse della FED per il 2015.

Quindi non resta che farsi trovare pronti sulla linea di partenza, coon gli occhi ben aperti, le orecchie ben dritte pronte ad udire il segnale di partenza, con le dita posizionate sui tasti giusti, che talvolta sarà il tasto “sell” e altre volte suo fratello…quello più ostico e insidioso che è “buy” dove occorrerà aver una maggior dose di coraggioso, come sempre del resto.

Lo sguardo dovrà perdersi sempre laggiù, verso l’orizzonte dove c’è  la linea del traguardo, il vero obiettivo di chi vuol investire.

 

Riproduzione riservata.

 

EURUSD(Giornaliero)20140927144051EURCNY(Giornaliero)20140927144407

USDJPY(Giornaliero)20140927144211USDCNY(Giornaliero)20140927144331

 

 

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...