ABS

Bene, il D-day è arrivato!!!…come scrissi nell’ultimo articolo di agosto, non vedevo l’ora che arrivasse settembre, per due motivi:

– l’inizio della vendemmia, che segna categoricamente la fine dell’estate, col suo fluire di vecchi trattori che trainano carretti stracolmi di uva, prima la nera e poi tra qualche giorno la bianca, almeno così è dalla mie parti. Solitamente alla guida di questi trattori ormai d’epoca, dai colori sbiaditi, dai gas di scarico incontrollati, ci sono uomini anziani, per lo più robusti, rigorosamente in canottiera e cappello di paglia, con l’aria e lo sguardo tipico del Clint Eastwood di provincia che  sembra dirti, in dialetto: “…stàm sò da dòss che à sun stòff!!!”…che tradotto in italiano corrente è “lasciami in pace che sono stanco!!!”…e infatti non ho mai sentito un auto suonare ad un trattore della vendemmia, nemmeno quando questi producono una discreta fila nelle stradine basse di campagna, segno di rispetto, inconfutabile.

– l’altro motivo, forse meno importante, era l’attesissima riunione del board della BCE di giovedì 4 settmbre 2014…sono preciso perchè è una data da ricordare in un certo qual senso.

 

La cosa buffa è che sia la vendemmia che la riunione BCE vertono quest’anno sulla stessa cosa, l’abbondante liquidità.

Ovviamente per quanto riguarda la vendemmia, per liquidità si intendono le più che abbondanti piogge che hanno caratterizzato questa estate anomala, piogge che hanno si gonfiato l’uva, portando a grappoli di grandi dimensioni, uva che però a causa delle temperature miti, è maturata senza gradi, con la conseguenza che il vino che ne uscirà sarà di qualità non eccelsa, pazienza.

Per la BCE invece, la liquidità è ormai divenuto un’obiettivo primario, ogni mezzo è buono per inondare e garantire ai mercati la liquidità necessaria per scongiurare gli spettri della deflazione, cercando nel contempo di dare un po’ di vigore all’economia europa ancora attanagliata dai morsi della crisi.

Eccezion fatta per chi è stato in vacanza tutto il mese di agosto o è stato completamente scollegato dal mondo reale (beato lui)…avrete certamente notato che i mass media hanno decisamente virato i temi trattati, nonostante la leggerezza che l’estate porta con se, nonostante un’estate che non c’è stata dal punto di vista climatico e ce lo hanno ribadito ogni giorno come se noi vivessimo su marte e non vedessimo che piove un giorno si e uno anche.

I media si sono occupati e ci hanno vessato principalmente con due argomenti: chi taglia le teste a chi, e che Draghi è diventato il Salvatore della Patria…pardon dell’Europa, e quindi è stato assunto a ruolo di Deus ex machina, di colui che tutto può e che soprattutto tutto deve fare per ridare un briciolo di speranza all’Europa, ai suoi cittadini e alla sua malmessa economia, in stallo totale, da anni ormai.

Draghi uber alles quindi, per buona pace dei vari Merkel, Hollande, Renzi e di tutta la nuova Commissione Europea appena insediata, che al suo cospetto, di Draghi sembrano un esercito di nani e delle ballerine.

In pochi mesi Mario Draghi è diventato l’uomo più importante, influente e decisivo di tutta Europa.

L’unico vero interlocutore a cui gli altri esponenti mondiali, presidenti e banchieri centrali, guardano con rispetto e da cui si aspettano parole seguite da fatti, concreti e senza precedenti.

Quindi cosa è successo ieri e nei giorni appena precedenti?

E’ successo che Mario Draghi, Governatore della BCE, ha fatto quello che i suoi predecessori non avevano mai fatto, o perlomeno non in modo così plateale.

Draghi in agosto, mese leggero e vacanziero per definizione, in nemmeno due settimane ha visto tutti i leaders e capi di governo europei, dal nostro Renzi, con un incontro segreto durante le ferie di entrambi in un’italica località altrettanto misteriosa; poi si è sentito telefonicamente con Frau Merkel, del resto è risaputo che i tedeschi amano mantenere le distanze…e poi è andato in visita ufficiale all’Eliseo a Parigi da Monsieur Hollande.

Questo mini-tour-de-force di Draghi è stato tanto dovuto quanto opportuno vista l’aria che tira in Europa, dove finalmente anche la Germania mostra segnali di rallentamento, assolutamente fisiologico, almeno sino a quando la Germania confinerà geograficamente con gli altri paesi europei, tutti messi peggio di lei, decisamente.

I mercati, ma anche i cittadini, i politici e gli imprenditori hanno guardato al board BCE di giovedì 4 settembre con gli occhi sbarrati e la salivazione azzerata in pieno stile finale mondiali di calcio ai calci di rigore, dove si sa che non è più una questione di chi sia il più forte o il più talentuoso, ma piuttosto una questione di sangue freddo e fortuna.

Alla riunione BCE di giovedì scorso i mercati ci sono arrivati in discreta forma, avendo recuperato in gran parte lo storno di inizio agosto, il primo vero storno dopo 13 mesi di mercati ben intonati alla salita, con solo qualche pausa di scarico ma niente di esagerato.

Quindi cosa si è inventato Mario Draghi giovedì?

Ha finalmente smesso di dire & ribadire che la BCE è pronta ad intervenire…a fare qualsiasi cosa necessaria…tutto quello che serve di convenzionale e non per cercare di rilanciare l’economia europea e con essa l’inflazione, oggi ben lontana dal target BCE del 2%.

La BCE è passata dalle parole ai fatti, finalmente!!!

Come tutti avrete letto sulle prime pagine dei giornali, laBCE ha tagliato nuovamente il tasso di riferimento, portandolo dallo 0,15& allo 0,05% e ha tagliato il tasso di deposito alle banche che lasciano i soldi depositati presso la BCE stessa (invece di prestarli), portandolo dal -0,10% al -0,20% per disincentivare ulteriormente questa fastidiosa abitudine delle banche, che in tal modo iniziano a rimetterci un bel po’, se ragioniamo in miliardi di euro di depositi.

Già nella riunione di giugno aveva lasciato presagire che c’erano allo studio manovre non convenzionali e infatti da ottobre la BCE sarà compratrice di ABS e Covered Bond, oltre alle già annunciate aste TLTRO di settembre e dicembre per complessivi 1.000mld di euro concessi alle banche alla vincolante concessione che queste concedano a loro volta prestiti a imprese & famiglie, con esclusione dei mutui residenziali e, qualora i soldi presi a prestito dalle banche mediante le aste TLTRO non vengano concessi in prestito a cittadini & imprese che ne facciano richiesta, gli stessi danari dovranno essere restituiti alla BCE entro tre mesi.

Delle TLTRO ho parlato negli articoli da giugno in poi, mentre è bene capire cosa significa questa nuova mossa della BCE che compra ABS e Covered Bond:

gli ABS (Asset back securities) sono titoli emessi a fronte di cartolarizzazioni di prestiti e mutui che con la cartolarizzazione vengono ceduti da banche a società veicolo specializzate in queste attività, chiamate SPV (Special Purpose Veicle), i quali vengono “impacchettati” in un titolo del tutto simile ad un titolo obbligazionario e poi rivendute e collocate sul mercato, trattasi pur sempre di strumenti finanziari derivati, che derivano il loro valore da attività sottostanti, non dimenticatelo mai questo aspetto e soprattutto non dimenticate che sono proprio gli ABS che hanno avuto la parte del leone nell’innescare questa crisi economico-finanziaria.

I Covered Bond sono obbligazioni emesse dalle banche, con garanzia parte delle attività reali della banca che le emette, in modo da fornire all’investitore di questi covered bond un profilo di rischio inferiore rispetto ad altre emissioni obbligazionarie offerte dalla banca stessa.

Quindi la domanda da porsi è, perchè la BCE compra questi titoli?…

– E’ l’unica mossa che gli era rimasta, l’ultima cartuccia da sparare per cercare di indurre le banche a concedere prestiti a imprese & famiglie a tassi ragionevoli, che oggi non sono, perchè le banche stesse hanno ancora il fottuto timore di perdere soldi prestando, nonostante esse prendano questi danari a tasso praticamente ZERO presso la BCE.

– Comprando ABS e Covered Bond, libera ancor di più le banche e le altre società finanziarie da miliardi di titoli in portafoglio, cercando di dare un ulteriore segnale di stabilizzazione ai mercati dei capitali, bond in primis. A margine dovete sapete che non è stato comunicato l’importo max a cui questi acquisti da parte della BCE ammonteranno e questo potrebbe essere un’arma a doppio taglio, sia per la BCE che per gli analisti-investitori internazionali, vedremo.

– In ultimo, e questo secondo me è il punto focale, la vera novità del board di giovedì, con la decisione di dare il via agli acquisti di ABS e Covered Bond, la BCE passa da un atteggiamento passivo ad un atteggiamento attivo.

Perchè con le aste TLTRO la BCE mette a disposizione 1.000 mld di euro alle banche per la concessione di prestiti a chi ne farà richiesta…ma come vi ho scritto a luglio nell’articolo “Parole…parole …parole” il problema non è avere i soldi, tanti soldi a disposizione, il problema è che nessuno li chiede in prestito questi soldi, che siano imprese o famiglie, nessuno ha voglia di indebitarsi in Europa, vuoi per i tassi troppo alti chiesti dalle banche, vuoi perchè troppa gente è già indebitata e quindi andrebbe in over-dose e ci ritroveremmo con lo stesso problema che ha innescato questa crisi nel lontano 2007, o più semplicemente, come vi ho detto e ripetuto sino alla noia, nessuno investe, nessuno si indebita, nessuno fa circolare moneta…perchè nessuno o quasi ha fiducia, ma ha paura e quindi non vedendo la fine di questa crisi a breve, non investe.

Ora le banche non hanno più alibi, devono concedere prestiti e vengono caldamente invitate a farlo, lo ha  ribadito a chiare lettere Draghi in conferenza stampa, del resto dovrebbe essere il loro core business no!?!?…ma soprattutto devono farlo a condizioni economiche meno gravose, in due parole, abbassando i tassi a coloro che devono o vogliono ricorrere ad un prestito o finanziamento, che siano cittadini privati o aziende, solo così si rimette in circolo parte del fluido economico vitale per uscire da questa dannata situazione in cui ci troviamo da 7 anni 7!!!

Ovviamente queste decisioni prese da Draghi giovedì scorso hanno avuto delle immediate ripercussioni sui mercati finanziari, con le borse che hanno chiuso con una seduta molto positiva, segno che hanno accolto a braccia aperte questo ennesimo tentativo della BCE di spingere l’economia europea fuori dalle sabbie mobili della recessione imperante.

A trainare le borse sono stati soprattutto i titoli bancari, i quali da diretti interessati alla manovra hanno chiuso con performances molto positive, scommettendo sul fatto che liberandosi di tutti quei titoli come gli ABS e i Covered Bond, consenta loro di essere meno appesantite e più brillanti nello svolgere la loro attività caratteristica, vedremo, non credo finchè non vedo quando si parla di banche e di banchieri.

Le mie riflessioni però, a distanza di ben 3 giorni dalla riunione BCE…quindi con ben 3 giorni di ritardo nello scrivere, è dovuto al fatto che spesso è meglio pensare e scrivere a sangue freddo, senza farsi prendere dai facili entusiasmi iniziali, questo per meglio comprendere le decisioni prese e le successive ripercussioni che queste potranno avere sui mercati e nell’economia reale nei prox mesi e quindi non escludo affatto che ad una prima spinta sulle ali dell’entusiasmo non segua una reazione uguale e contraria da parte dei mercati, con relativa discesa.

Della serie…come ho scritto in uno dei primi articoli di questo sito “Respira mentre operi”i mercati reagiscono euforicamente di fronte all’ennesima concessione e sperimentazione di una medicina economica artificiale, resasi necessaria per l’incessante aggravarsi della malattia (crisi)…chissà se tutte queste medicine non convenzionali funzioneranno e porteranno dei reali benefici.

Del resto è tutto un paradosso dei nostri tempi, abbondare con le dosi di farmaci antidolorifici al presentarsi di ogni malessere, dalla cosa più lieve a quella più grave le differenze ormai sono molto flebili, meno lo saranno gli effetti collaterali e le eventuali intolleranze, a noi sconosciute, economicamente parlando ovvio.

Siamo al Final Masquerade signori, ultimo giro di ballo, a ottobre usciranno gli stress test sulle tutte la Banche europee, e a quanto pare dai primi rumors emersi, sembrerebbe che molte banche andranno sotto l’egida di mamma BCE, vedremo.

Io ho visto un Draghi molto provato, che è riuscito ad ottenere dalla maggioranza dei membri del board BCE i voti necessari alle decisioni proposte, non senza il solito, scontato e stucchevole “nein” della Bundesbank tedesca con a capo il rigido Weidmann che ha ribadito la contrarietà tedesca a questo tipo di manovre accomodanti e fuori logo a loro dire, taglio dei tassi compreso, quasi come se la Germania fosse la stessa di 2-3 anni fa, non più.

Draghi è riuscito ancora una volta a spingersi al limite delle proprie possibilità in qualità di Governatore della BCE, direi che al momento ha fatto tutto quanto era nelle proprie corde, solo ci ha messo quasi 3 anni per sparare tutto le cartucce a sua disposizione.

Il problema è che adesso le cartucce sono finite e lo stesso Draghi lo ha indirettamente ammesso, spronando le banche e gli stati ad agire, le prime per concedere soldi all’economia reale, gli stati per attuare le riforme strutturali e fiscali necessarie, altrimenti le cartucce sparate dalla BCE, saranno solo e soltanto cartucce a salve e al di là del rumore prodotto nell’immediato, non produrranno nient’altro di concreto sul tessuto economico e sociale europeo.

Draghi non ha usato il cosiddetto Bazooka del QE (Quantitative Easing) come hanno fatto i suoi colleghi delle altre banche centrali mondiali, perchè?…semplice, perchè non può farlo, almeno per il momento, non gli era concesso per i vetusti e pesanti veti del mandato BCE e per non compromettere del tutto le relazioni politico-diplomatiche con i vari stati, peccato quello si che sarebbe stato un vero coniglio dal cilindro.

Un beneficio immediato innescato dalle decisioni BCE è stato il repentino calo del cambio €/$ che è andato addirittura sotto quota 1,30 proprio giovedì, ma già da giugno aveva iniziato a scendere dai max di 1,399  sulle parole di Draghi a maggio.

Ora non resta altro che aspettare e attendere, un po’ come fa il pescatore che si siede sulla riva del fiume, prepara tutto il necessario affinche la sua battuta di pesca sia fruttuosa, quindi dopo aver ben pasturato nella zona di pesca…il pescatore con un movimento stiloso ed elastico lancia la sua esca in acqua, si mette a sedere sulla riva e da sotto al proprio cappello osserva attentamente lo svilupparsi delle cose, il lento trascorrere della giornata, l’acqua cheta che scorre, fissando con molta attenzione il galleggiante…si sa mai che qualcosa abbocchi all’amo.

…beware of shape shifters!!!

 

Chiudo con i mercati:

bene le azioni, ovviamente in chiave di medio periodo, eccezion fatta per quelle americane che sono ancora una volta sui max storici e per quanto mi riguarda non hanno scaricato nulla degli eccessi di una borsa che sono 6 anni che sale incessantemente, stessa considerazione per il DAX di Francoforte che anch’esso mi pare sopravvalutato oggi.

Meglio ancora per chi ha investito in bond emerging e sul $, ma eravate stati avvisati su questo, ora ognuno ragioni per se, come sempre.

Assolutamente erratico l’andamento dei titoli di stato europei, periferici in primis, sono mesi ormai che non godono più della mia stima e fiducia, finanziariamente parlando, troppo cari, poco redditizi e ovviamente pericolosi, non in termini di eventuale default, nel caso in cui non si salva nessuno, ma in termini di prezzi, i quali dovrebbero essere ben più bassi per rispecchiare il loro reale valore.

Commodities che hanno ritracciato dalle belle performance dei primi 6 mesi dell’anno, ma su cui credo occorra avere pazienza, perchè i prezzi sono interessanti, idem l’oro.

 

Riproduzione riservata.

 

Qui sotto vi metto i grafici settimanali (weekly) di S&P500 e Nasdaq per gli USA, poi DAX, FTSE 100 e il nostro FTSEMIB per l’Europa ed infine Nikkei e Hang Seng, rispettivamente Giappone e Cina;

poi vi metto i titoli di stato decennali, partendo dal T-note americano, poi Bund tedesco e BTP italiano (impressionante) ed infine il cross €/$ (grafico giornaliero dai max di 4 mesi fa).

 

S&P 500(Settimanale)20140907164629NASDAQ 100(Settimanale)20140907164752DAX(Settimanale)20140907164822FTSE 100(Settimanale)20140907164834FTSE MIB(Settimanale)20140907164844Nikkei 225(Settimanale)20140907165611Hang Seng(Settimanale)20140907165620

 

US 10 YR T-Note(Settimanale)20140907165001Euro Bund(Settimanale)20140907165108

Euro BTP(Settimanale)20140907165043EURUSD(Giornaliero)20140907165858

 

 

 

 

 

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