Tutti al mare!!!

Dopo praticamente un mese di assenza, torno a scrivere.

É stato un mese particolarmente impegnativo per quanto mi riguarda, ma questo riguarda solo me, ovvio.

Sono stato tentato dalla tentazione di scrivere qualcosa di finanza & mercati prima dell’attesissima riunione BCE di giovedì scorso, ma questa volta ho deciso di fare il giornalaio e di scrivere solo a notizie e decisioni prese, più facile?…più comodo?…forse.

Non voglio però soffermarmi subito su quanto detto & fatto da Draghi…del resto “…save the best for last”  è sempre un valido consiglio.

Prima vorrei pensare e se posso, farvi riflettere, su qualche cosa che vado notando da qualche mese a questa parte e che, a quanto pare non sembrano (queste cose) aver più l’attenzione dei media n’è tantomeno quella di chi i media li segue o forse sarebbe meglio dire…quelli che sono guidati dai media.

Inizio in ordine sparso e mi/vi chiedo…quanti mesi sono che:

L’Iran non minaccia più l’uso dell’atomica contro Israele?

Quanti mesi sono che il leader della Korea del Nord non minaccia qualcuno a caso?

Nella striscia di Gaza e più in generale in Palestina è per caso scoppiata la pace visto che non si sente più neanche un alito di una news su esplosioni, bombardamenti, lanci di missili e attentati ?

In Egitto e in nord Africa sembra che si sia passati direttamente dalla primavera araba all’inverno che tutto sopisce!!!

In Ucraina come sono messi?…a tal proposito in rete ho visto filmati di una crudità pazzesca, ma tant’è la guerra è sempre stata cruda, siamo noi che ci siamo addormentati pensando che oggi la guerra sia una cosa più chirurgica, edulcorata e focalizzata sugli obiettivi strategici…le persone appunto, la quasi totalità innocenti che vengono massacrati letteralmente ma che non vengono mostrati nel Tg delle otto, non cenereste ve lo garantisco.

Queste voci appena elencate sono le più note in ambito geo-politico e ci vengono sciroppate con cadenza strategica al bisogno per catalizzare l’attenzione delle masse e contemporaneamente distoglierla da argomenti ancor più delicati.

Infatti più sottotono vengono elargite le notizie di importanza strategica o per lo meno   quelle direttamente attinenti alla realtà di casa nostra, nel senso di quelle che ci riguardano da vicino e che vanno ad incidere direttamente ed immediatamente sulla nostra vita di italiani, europei, nonché cittadini di quella fetta del mondo che vive e basa le sue “regole” sul capitalismo, nel senso più stretto del significato.

Siamo arrivati all’happening delle elezioni europee con mare calmo, assenza di vento contrario e bel tempo, finanziariamente parlando, cioè per quanto riguarda l’andamento dei mercati.

Del resto era quantomai necessario “a lor signori” del potere arrivare nel modo più indolore possibile all’happening elettorale, per scongiurare quelli che i detentori, conservatori e burocrati europei hanno definito pericolosi moti popolari all’insegna del populismo più bieco e becero, della serie che avevano una coda di paglia grande come una casa se non hanno perso occasione per estremizzare le posizioni politiche di chiunque non fosse intonato col il loro volere di mantenere lo status quo in seno al parlamento europeo.

Se invece diamo un’occhiata all’andamento economico reale dei principali paesi capitalistici, USA, EUROPA, CINA e GIAPPONE notiamo ben altro.

LAmerica dopo essere partita con passo fermo e costante col tapering, cioè il graduale ritiro della liquidità sul mercato ad inizio 2014 ora, per bocca della Governatrice Yellen si dichiara più cauta e comunque assai ben disponibile a supportare ulteriormente l’economia a stelle e strisce fino a quando sarà necessario e non avrà alcuna fretta di alzare i tassi d’interesse.

I motivi risiedono nella persistente debolezza dell’economia USA, del l’elevato numero di disoccupati continuativi e nell’inflazione troppo bassa per i loro standard…menomale che hanno svalutato il dollaro a mani basse e in faccia a tutti gli altri player mondiali, altrimenti a che sarebbero servite tutte le manovre NON convenzionali di entità planetaria messe in campo?!?!

Dall’altra parte del mondo abbiamo un Giappone che ancora latita nel suo limbo di incertezze più assolute, nonostante anche qui non si sia badato a spese in termini di aiuti all’economia da parte del Governo Jap e della contestuale banca centrale BOJ.

I dati economici usciti nelle ultime settimane dimostrano molta incertezza e poca continuità e questo per un paese come il Giappone e il suo ambizioso governo sono problemi non da poco se considerati in relazione allo sforzo profuso e agli obiettivi prefissati per disincagliare l’economia del Sol Levante dalla crisi ormai ventennale.

In Cina non si sente volare una mosca, tanto rumore a inizio anno per il pericolo Shadow Banking e la sempre presente bolla immobiliare e adesso questi problemi ci da niente lasciano spazio al mega accordo Russia-Cina per la fornitura di gas.

Resta da capire se il Governo del Celeste Impero, vorrà proseguire con il discorso della graduale apertura degli scambi commerciali e finanziari, con il contestuale apprezzamento della propria moneta (renminbi) nei confronti delle maggiori valute mondiali o se, stupirà ancora i mercati con gli interventi a ciel sereno per svalutare il renminbi dimostrando ancora una volta di essere un partner commerciale del tutto indecifrabile e lunatico in un contesto odierno dove la linearità dei comportamenti, la formare guidance e il bon-ton finanziario sembrano farla da padroni.

E veniamo finalmente a noi, all’Europa, il Vecchio Continente…a tutti gli effetti.

Archiviate le tanto temute elezioni europee, dove per altro sono usciti esiti molto contrastanti da paese a paese, é emerso che molti cittadini europei sono piuttosto stanchi di una politica europea incentrata solo sul rigore assoluto.

Rigore imposto, anche a ragione in un primo tempo, dalla rigida Germania di frau Merkel di cui peraltro non si sente più parlareda diversi mesi, che però oggi ha stufato non poco, perché il troppo stroppia a casa di tutti e di solo rigore si muore, proprio come sta accadendo in europa oggi.

C’é un tempo per tutto e oggi è il tempo di provare a cambiare, partendo dalla mentalità e dalle cose da fare in tempi utili, possibilmente anche brevi, perché di tempo ne è già stato perso fin troppo in chiacchiere.

Tutti attendevano con grande trepidazione la riunione BCE di giovedì per vedere, ascoltare e capire le mosse di Draghi a sostegno dell’economia europea e dell’euro.

Draghi aveva davanti a se tutto il mondo con orecchie tese e ovviamente aveva solo due  strade davanti a se…fare qualcosa o non fare nulla e prendere tempo.

Ha scelto la strada dell’interventismo, accontentando i molti, moltissimi che si aspettavano finalmente un’azione da parte della BCE:

ha tagliato i tassi di riferimento dallo 0,25% portandoli allo 0,10%, misura pressoché inutile a mio modo di vedere, pura mossa politica e scontata.

Ha portato in negativo al -0,10% per la prima volta il tasso di deposito delle banche presso la BCE stessa (tasso overnight)…quindi oggi le banche che tengono depositati i propri soldi presso la BCE dovranno pagare anziché avere un interesse. Decisione quantomai opportuna quanto tardiva a mio modo di vedere.

L’intervento migliore e credo più sostanzioso è il TLTRO, targeted long term refinancing operation, ovvero la concessione di prestiti alle banche finalizzati alla concessione di credito alle imprese e ai cittadini, esclusi i mutui immobiliari.

Queste TLTRO verranno concesse nella misura del 7% dell’ammontare dei prestiti in essere da parte delle banche stesse che ne faranno richiesta, intanto si parte con un primo stanziamento da 400mld di euro.

Altra decisione presa dalla BCE è stata quella di non sterilizzare più gli acquisti di titoli di stato sul mercato, per cercare di aumentare la base monetaria in circolazione, in poche parole la BCE non sarà più “obbligata” ad acquistare una uguale quantità di altri titoli a fronte di emissione di moneta, come era stato sino ad oggi tramite il programma  SMP (Securities Market Program) varato sempre dalla BCE a seguito della crisi del 2011.

In ultimo, la BCE ha deciso un piano di acquisto di titoli cartolarizzati (ABS) attinenti al mercato immobiliare (mutui) per far ripartire il mercato del credito in Europa.

Tutte queste manovre poste in essere dalla BCE sono volte a scongiurare lo spettro della deflazione, la quale si sta pericolosamente affacciando con sempre maggiore concretezza in Europa.

Sostengo da tempo che con un inflazione ufficiale allo 0,5% costante da diversi mesi e assolutamente incapace di risalire verso il tanto agoniato e 2% voluto dalla BCE, siamo già in scenario deflattivo e questo é ben visibile a tutti coloro che vivano nel mondo reale, Germania esclusa.

Un altro obiettivo molto caro a Draghi e alla BCE, almeno sulla carta é il valore dell’euro , decisamente troppo alto per un economia come l’Europa che vive di export e soprattutto perché un euro forte al cospetto di un economia in forte difficoltà non è certamente coerente, anzi é il RE dei paradossi.

E fin qui mi sono limitato ad elencare le decisioni prese dalla nostra banca centrale per garantirci un futuro migliore e possibilmente un’uscita dalla recessione.

Ma i mercati come hanno reagito?

Le borse hanno festeggiato le decisioni della BCE, salendo ulteriormente dopo un mese di movimenti up&down attendisti; la nostra borsa è stata la migliore di tutte festeggiando con accelerazioni notevoli ala rialzo.

Ai mercati sono piaciute le idee di Draghi e questo è senza dubbio positivo oltre che ad essere un dato di fatto.

Meno bene, anzi male è andata al cambio dell’euro, dove dopo una prima spinta ribassista sulle prime parole di Draghi, dopo neanche un’ora ha invertito la rotta chiudendo addirittura al rialzo, oggi mentre scrivo è sotto la soglia di 1,36 contro dollaro.

Questo movimento contrario del cross €/$ è indicativo che ancora molto ce da fare per convincere i mercati che le misure BCE basteranno a risolvere i problemi di eurolandia.

Soprattutto bisogna capire se le misure senza precedenti messe in campo dalla BCE, che troveranno attuazione nei prox mesi, non arrivino fuori tempo massimo per essere realmente supportive all’economia europea e se, cosa ancora più importante, i mercati crederanno che queste misure siano sufficienti.

A rigor di logica il cambio €/$ avrebbe dovuto beneficiare delle mosse BCE e invece qualcosa non torna, almeno per ora.

A dire la verità non tornano molte cose sui mercati e non tornano da tanto…troppo tempo: è praticamente un anno che i principali listini azionari non stornano, mi riferisco a S&P500, DAX e FTSE100.

Il Bund tedesco è sui suoi valori massimi, il che significa che in giro per il mondo ci sono ancora compratori, tanti…molti compratori che cercano prima di tutto tranquillità, garanzia e copertura da rischi e facendo questo, cioè comprando il titolo decennale tedesco accettano di buon grado di perdere soldi, perché non ne guadagnano, ma tant’è questa è la realtà.

La volatilità misurata col VIX, cioè con l’indice creato apposta dice che siamo in calma piatta…che tutto tace…e che per trovare un livello così basso bisogna tornare al 2007, cioè ai bei momenti pre-crisi.

I titoli di stato dei paesi periferici europei sono saliti a prezzi altissimi, con trend continuo ed inesorabile, segno dei tempi che cambiano…in meglio! almeno dal punto di vista finanziario! perché da quello economico ci sarebbe a che dire.

Il nostro debito pubblico è aumentato senza sosta, il PIL è cresciuto?…questo per buona pace di tutti quei pagliacci che ci avevano infarcito con promesse di PIL a +1% per il 2014…come no!?!?

Se il PIL non cresce non resta che cambiare le regole di calcolo del PIL et voilà…quello che prima era un costo ora diventa un investimento, logico no!?!?!…si è logico, per tutti persino per me.

Per quanto mi riguarda resta il problema di dove investire oggi, sui bond non c’è spazio alcuno, sull’azionario forse ma bisogna sentirsi bene per entrare su questi livelli.

Quindi resta ben poco, qualcuno può decidere  di aprire posizioni o implementare sulle commodities, ma comunque sarebbe un investimento residuale e a completamento di un portafoglio diversificato con anche le valute.

Quindi per farla breve, mercati belli tonici, impostati al rialzo e nessuna nube all’orizzonte, tantomeno oggi che mamma BCE è intervenuta suscitando il plauso dei più.

Quindi non c’è molto altro da dire, non state a perdere tempo dietro ai mercati, impostate il pilota automatico, prendete il costume e andate al mare.

 

Riproduzione riservata.

 

 

 

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