Gravity

…o gravità se preferite, è la forza dominante sulla Terra.

Una forza talmente forte, reale e unica che viene sfidata continuamente…e continuamente lei vince, non c’è storia.

Miss Gravity (G) è invisibile eppure c’è, esiste ed è assolutamente concreta nel suo manifestarsi, ogni giorno, tutti i giorni.

Basta poco per accorgersi della sua presenza, basta cadere da una sedia alta non più di una 40ina di cm per rendersi conto della sua potenza e del male che può farci se non le concediamo attenzione e dovuto rispetto.

Alcuni di noi sentono l’irrefrenabile richiamo interiore…il bisogno del tutto umano di salire, salire e ancora salire, arrampicandosi sin sulle vette più alte, con la giusta accortezza di legarsi alla Vita come condizione necessaria per non inciampare e cadere.

Altri veleggiano nel vuoto con un paio d’ali e null’altro, solo accompagnati dal vento e dalle correnti ascensionali, e da lassù si godono lo spettacolo per gentile e temporanea concessione di G che lascia giocare gli uomini con l’insostenibile leggerezza del vuoto.

Queste due “tipologie” umane sono quelle che preferisco sinceramente, se non altro per la presenza delle mie amate montagne.

Altri ancora, decisamente quelli più amanti del brivido e dell’adrenalina, per puro diletto o per sport sfidano Miss G lanciandosi nel vuoto e riescono illusoriamente a tenerle testa per qualche secondo, consapevoli che G sta compiendo comunque il suo mestiere, regalando nel contempo un brivido di Vita non da poco…a che prezzo però.

Adesso per i più facoltosi è possibile provare l’emozione dell’assenza di Gravità, basta prendersi qualche giorno di vacanza, volare in Russia, sborsare 5.000 euro circa…e per circa 20-25 secondi…ripetuti una decina di volte vivrete la sensazione dell’assenza di Gravità a bordo di un aereo Ilyushin, normalmente usato per addestramento per i cosmonauti.

Sinceramente dev’essere molto bello e credo che l’esperienza valga la spesa, forse.

Quindi G è imbattibile, è questo vale anche per i ricchi, per fortuna.

Per quei pochi fortunati che sono o sono stati astronauti il discorso è diverso, nel senso che loro hanno provato una delle sensazioni e delle emozioni che sinceramente reputo Hors Catègorie, senza pari…galleggiare nello spazio in assenza di Gravità godendosi uno spettacolo unico, sotto tutti i punti di vista.

Il rischio maggiore per i cosmonauti è il rientro, quando giocoforza si deve rientrare nell’atmosfera terrestre a tutta velocità ma con un angolo di ingresso ben definito e non approssimabile, pena venire arsi in un amen dall’impatto con l’atmosfera terrestre.

Tutta questa overture sulla Gravità mi serve come metafora per portarvi a riflettere sullo stato di grazia dei mercati, oggi.

Si…lo so…ne ho già parlato altre volte, ma ormai la cosa è talmente evidente e fuori da ogni logica che sinceramente non mi stancherò mai di riflettere sul non sense di quanto sta accadendo sui mkts e contestualmente di quanto non sta accadendo nell’economia reale di America, Europa, Giappone e Cina.

Questa settimana hanno parlato sia la Yellen (FED) sia Draghi (BCE) e cosa ci hanno detto?

La Yellen ha detto che l’economia è in moderata ripresa ma è ancora troppo poco per cantare vittoria, la disoccupazione continua ad assestarsi sul 6,5% circa ma è ancora troppo alta per la FED, mentre il dato sul PIL che era atteso per il primo trimestre  2014 a +1,6% è uscito con un misero e laconico +0,1%!!!…e come ha commentato questo dato importantissimo che dire pessimo è poco e ben lontano dalle stime ufficiali della stessa FED la governatrice Yellen?…il dato sul PIL è stato fortemente condizionato dall’inverno particolarmente rigido che si è abbattuto sugli USA.

Bèh che dire?!?!…una risposta del genere dalla governatrice della Banca Centrale più importante del mondo è alquanto sorprendente, della serie non sappiamo più a cosa accamparci se diciamo che in inverno c’è freddo, molto freddo ed infatti i mercati non hanno per niente gradito, nonostante le sue pronte rassicurazione che nei prox trimestri il PIL americano recupererà e crescerà di più che nel 2013.

In ultimo, per cercare di rassicurare i mkts si è anche spinta a dare chiare indicazioni sulla forward guidance, ovvero sulle manovre monetarie future che la FED prenderà nei prox mesi, una sorta di “aiutino” e calmante per gli investitori: la FED continuerà a sostenere l’economia USA perchè la crescita e i consumi sono ancora troppo deboli e l’inflazione ben lontana dal target del 2% prefissato…anche qui un colpo al cerchio e uno alla botte all’insegna dell’improvvisazione a seguito di dati macro-economici ampiamente deludenti nonostante gli ingenti sforzi profusi con gli stimoli monetari.

E la BCE & Draghi cosa mai avranno detto o fatto nel contempo?…ovviamente nulla, tassi fermi allo 0,25% ma questo è il dato meno significante perchè da 0,25% a zero non cambia assolutamente nulla…ma altre decisioni di politica monetaria?…nulla…si è limitato a dire le solite, vetuste e assolutamente inutili cose: “…siamo pronti ad agire, abbiamo gli strumenti e faremo tutto il necessario, perchè l’inflazione troppo bassa (deflazione?!?!) e il cambio dell’€ possono minare i segni di ripresa nell’Eurozona.

Ok ma quando?…ah già tra una paio di settimane ci sono le elezioni europee cavolo me l’ero dimenticato!?!?!…quindi meglio cercare di arrivarci con i mkts belli intonati e tranquilli così la gente pensa veramente che le cose si stiano aggiustando e che domani sarà un giorno migliore…me lo auguro vivamente, sul serio…ma nel frattempo i burocrati europei non vogliono che i partitidefiniti di protesta raccolgano consensi che potrebbero minare lo status quo a Bruxelles.

Il tergiversare della BCE è quantomai stancante e di una pesantezza cosmica, se si pensa che UK e Germania puntualmente sfornano dati di bilancia commerciale soddisfacenti, mentre il resto del Vecchio Continente annaspa con un cambio €/$ che ci sta massacrando.

Troppa gente in Europa, in Italia “mangia” nel piatto altrui, dove non dovrebbe, anzi troppa gente “mangia” senza averne il diritto.

Parlo dei parassiti, di coloro che si mangiano una fetta del nostro lavoro, del nostro fatturato, del nostro farci su le maniche, del nostro olio di gomito, della nostra voglia di fare e di competere.

Parlo di coloro che quando tu lavori o ti ingegni per farlo devi chiedere loro il permesso, riverendoli, e poi questi parassiti ti mandano da altri loro simili che devono ulteriormente avallare e controllare se il primo parassita ha “lavorato” bene e infine ti mandano quasi sempre dal terzo e ultimo parassita che in cambio della sua fetta della nostra “torta” ci dice che dobbiamo avere pazienza e aspettare…il tutto nella più completa inutilità di questi personaggi che ho appena definito parassiti della società moderna, che vivono di diritti acquisiti non si sa come…di certificazioni inutili…di timbri e contro timbri e intanto si mangiano quasi tutto il nostro lavoro, loro.

In un Paese, in una economia, in un continente dove tutto questo viene concesso, tollerato e perpetuato non si potrà mai parlare di sviluppo e lo stato dell’economia dell’Europa, Germania esclusa è evidente: troppa burocrazia, troppa gente che campa sul lavoro altrui, cioè i burocrati, politici e fancazzisti pubblici strapagati.

Quindi caro Mario Draghi o ti dai una mossa e come prometti e rimandi di mese in mese…a giugno dai il boostl’elettroschock…usi il tuo “defribrillatore” per riportare economicamente in vita l’Europa o sei solo uno come tutti gli altri che purtroppo ti hanno preceduto sul trono della BCE, solo un po’ più elegante nel lessico, ma questo non basta e non fa di te uno capace in questo preciso momento storico, sveglia.

I mkts sono là in alto…a guardarli bene sembrano in stand-by, attendono qualcosa o qualcuno che gli dica qualcosa di più sul proseguio degli eventi o forse a guardarli bene sono anche un po’ stanchi, del resto dopo una corsa in salita senza particolari soste è anche fisiologico che possano tirare il fiato.

Gli indici più stanchi sembrano quelli americani, d’altronde hanno dato tanto e da tempo, specialmente il Nasdaq e il Russel ci dicono che l’aria è cambiata da qualche settimana, lo S&P500 ancora cerca di tenere alto l’onore.

In Europa abbiamo indici schizofrenici e che non riescono a superare i precedenti massimi, si alternano giornate estremamente positive succedute subito da vendite altrettanto copiose.

In Giappone ci stiamo allontanando sempre più dai fasti di fine 2013 e in Cina invece la discesa è sempre più presente.

Del resto qualcosa che non torna lo capiamo dal fatto che il T-Bond e il Bund permangono su livelli alti e questo è palese che più di qualcuno teme qualcosa altrimenti non comprerebbe titoli obbligazionari governativi a 10y praticamente senza rendimento.

Il nostro BTP è ufficialmente da sottoporre all’antidoping, con livelli di prezzo ingiustificati e non consoni alla situazione paese Italia che anche questa settimana ha sfornato dati economici negativi e ben distanti dalle ottimistiche e utopistiche stime del Governo, sarà…intanto ci sono gli 80 euro per chi li prenderà, ovviamente proprio sotto elezioni, della serie vi facciamo il regalino se voi ci date quello che vogliamo.

Il cross €/$ ci ammazza, sempre assolutamente convinto che ormai sarà questione di poco tempo, anche perchè ne è passato talmente tanto senza che chi di dovere, la BCE, facesse qualcosa che ormai la situazione è al dunque.

Commodities ancora non pervenute.

Se non fosse che viviamo tempi cupi, diversi, incasinati, allucinanti dal punto di vista politico-economico-finanziario e soprattutto senza precedenti, direi proprio che a guardare i grafici degli indici azionari stiamo assistendo ad una bella e sana distribuzione, di sicuro mi sbaglierò.

Speriamo solo che G sia clemente.

 

Riproduzione riservata.

 

Qui riportati semplicemente e senza commenti, ci sono i grafici degli ultimi 6 mesi dei vari indici azionari: Nasdaq, Russel, S&P500, Eurostoxx50, DAX, FTSE100, FTSEMIB, Nikkei, Hang Seng, e per l’obbligazionarioT-BOND, BUND e BTP.

Nasdaq 100(Giornaliero)20140510163709SmallCap 20000(Giornaliero)20140510163719S&P 500(Giornaliero)20140510164058DJ Euro Stoxx 50(Giornaliero)20140510163753DAX(Giornaliero)20140510163732FTSE 100(Giornaliero)20140510163743FTSE MIB(Giornaliero)20140510163759Nikkei 225(Giornaliero)20140510163806Hang Seng(Giornaliero)20140510163813US 10 YR T-Note(Giornaliero)20140510163929Euro Bund(Giornaliero)20140510163945Euro BTP(Giornaliero)20140510164003

 

 

 

 

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