So you wanna play with magic ?

A chi non piace la Magia?…o quantomeno il prestigio che essa regala con i suoi trucchi, magici.

Se vi è mai capitato di guardare le facce dei bambini mentre assistono ad uno spettacolo di magia, vedrete che i loro volti sono letteralmente rapiti da ciò a cui stanno assistendo, rimanendo a bocca aperta e con gli occhi sbarrati dallo stupore.

Anche gli adulti si meravigliano, ma alcuni di loro rimangono perplessi, con l’aria corrucciata e un po’ infastidita di quello che si sente preso in giro perchè non è riuscito a carpire il trucco che si è manifestato proprio sotto ai propri occhi…del resto, se chiunque, ogni comune mortale avesse le capacità per scoprire i trucchi della Magia, questa non sarebbe tale e non continuerebbe a stupirci.

L’unico aspetto su cui desidero soffermarmi parlando di Magia, è la nouvelle vague che sta vivendo oggi questa la Magia stessa, con illusionisti, maghi e stregoni che spostano la nobile arte su un gradino per me un po’ stucchevole e troppo simile agli effetti speciali made in Hollywood.

Porto come unico esempio le magie di Dynamo, con ogni probabilità l’Illusionista migliore dei nostri tempi; le sue magie sono talmente stupefacenti, enormi, stravaganti e senza tempo che diventano quasi assurde ed incredibili, anzi poco credibili, tanto che solitamente dopo 5 minuti mi annoio e non le guardo più.

Mi spiego meglio…è giusto che gli Illusionisti non si fermino al tavolo magico con tanto di enorme tovaglia nera, o alla cassa con le spade e la solerte assistente tagliuzzata in più parti o all’immersione in una vasca completamente incatenati in stile Houdini…ma i maghi di oggi si stanno spostando su un livello che ai miei occhi poco ha a che fare con la semplicità, piacevolezza e stupore che un trucco di Magia della durata di qualche minuto può regalare.

Oggi i nuovi maghi sono capaci di cose inenarrabili, stupefacenza pura, sin troppo per i miei gusti, roba da far apparire il grande Houdini un dilettante.

Sostengo questo perchè quando si esagera e si vuole stupire a tutti i costi, si finisce per fare si una grande impresa (esponendosi a grandi rischi), cosa che del resto è del tutto impossibile per il genere umano tranne che per un mago/illusionista, il quale ovviamente riesce nel proprio nuovo e stupefacente numero, ma non raccoglie un egual stupore e correlata fama dei suoi predecessori che si sono distinti per molto meno, usando mezzi più modesti ma evidentemente più efficaci e penetranti per il grande pubblico.

A mio modo di vedere, il motivo di tutto questo sta nel cercare di andare sempre più in là, sempre oltre, fino a dove l’occhio e il cervello umano perdono il senso della misura e con esso anche lo stupore, che arrivato al suo culmine non può ulteriormente elevarsi come invece l’illusionista vorrebbe, come ricompensa per sentirsi appagato di tanta fatica.

Ora, conoscete benissimo come la penso riguardo a quanta magia le Banche Centrali stiano usando per cercare di stupire, ammagliare e accontentare il loro pubblico, cioè le nostre economie, cioè noi.

Per farlo non hanno badato di certo a spese, del resto loro posseggono la magia esclusiva di creare il denaro.

Inoltre stanno usando tutti i trucchi a loro disposizione, ne studiano e inventano di nuovi, mese dopo mese, cercando di stupire sempre più.

Quello a cui stiamo assistendo dal 2009 non ha eguali, nemmeno il Governatore Alan Greenspan, grande “mago” e stratega della FED per ben 18 anni e alla cui politica monetaria si devono diversi magici movimenti dei mercati globali, era riuscito a mettere in campo un tale susseguirsi di numeri magici di tale rilevanza e audacia.

L’aspetto che più mi interessa di tutta questa magia applicata all’economia da parte delle Banche Centrali è il fatto che con il loro agire hanno uniformato e dato correlazione positiva a tutti i mercati finanziari.

Si ha correlazione positiva quando tutto sale o scende, indipendentemente che siano mercati azionari (quindi rischio puro) o obbligazionari (con grado di rischio sensibilmente inferiore).

Precisazione: ovviamente salgono i prezzi per le azioni e salgono i prezzi  delle obbligazioni/bond quindi il loro rendimento scende.

Già in altri post come “Le affinità elettive” avevo trattato in parte di questo fenomeno.

Quindi mai come oggi ci troviamo tutti noi risparmiatori ad essere piuttosto confusi su quelle che saranno le nostre probabili scelte future in fatto di allocazione e diversificazione dei nostri investimenti che abbiamo in portafoglio (ptf) o che andranno a scadere nei prox mesi e che dovranno essere ri-allocati.

Se tutto è correlato positivamente si evince che questo sia uno scenario idilliaco quando i mercati sono impostati al rialzo, com’è del resto da un paio d’anni a questa parte, senza eccessivi turbamenti che non siano fisiologici ritracci dei mercati stessi.

Una ragazza recita in una sua canzone molto in voga in questi giorni:

I know what it is

I knew you were ,you were gonna come to me
And here you are…but you better choose carefully

‘Cause I’m capable of anything
Of anything and everything

So you wanna play with magic, but you should know what you’re falling for

Baby do you dare to do this, cause I’m coming at you like a dark horse
Are you ready for, ready for…a perfect storm, perfect storm

Cause once you’re mine, once you’re mine
There’s no going back.

 

Se il dilemma del “…che cosa faccio?…su cosa investo?”…è già palese, meno chiaro è il rovescio della medaglia, ovvero che problemi avremo se e quando i mercati scenderanno?…e prima o poi scenderanno non credete?

Ecco che il problema potrebbe rivelarsi un grande problema, che coglierebbe tutti o quasi in castagna, perchè ognuno di noi è pur sempre investito al 90% nei soliti, conosciuti e metabolizzati asset finanziari: azioni, obbligazioni e titoli di stato.

Quindi se sin qui le azioni, le obbligazioni e i titoli di stato sono saliti di prezzo noi tutti abbiamo guadagnato o stiamo guadagnando.

Ma se domani i mercati stornassero o peggio scendessero dopo essere saliti tanto?…

Ah certo è possibile che si torni alla vecchia e desueta correlazione negativa o de-correlazione, dove un asset scende e l’altro sale o tiene i prezzi…solitamente quando i mercati si innervosiscono, a scendere sono gli asset considerati a rischio (azioni) e a salire quelli considerati meno rischiosi (obbligazioni con alto merito creditizio/rating e titoli di stato) e quindi per definizione maggiormente sicuri durante le tempeste che puntualmente e periodicamente si abbattono sui mercati, spesso senza preavviso alcuno.

Ma se tutto questo non accadesse?…se la de-correlazione non vi fosse?…del resto perchè dovrebbe farci onore del suo ritorno quando è già da qualche anno che è sparita?…ah già ecco…solo perchè ci farebbe comodo e ci salverebbe da ingenti perdite in ptf?…naaa troppo comodo signori e soprattutto poco convincente.

La vedo dura per non dire difficile scamparla in uno scenario di discesa dei mercati che, per carità auguro avvenga il più tardi possibile, ma di certo accadrà e quindi meglio essere consci, avere una minima idea di ciò che potrebbe accadere, se non altro in termini relativi e logici.

Le Banche Centrali mondiali hanno inondato i mercati finanziari con il loro nettare, la loro immensa liquidità, eccezion fatta per la BCE che ancora non ha fatto nulla ma che FORSE si appresta a farlo, vista la deflazione incombente se non già conclamata in diversi paesi dell’Eurozona.

Quindi se quasi tutte le maggiori Banche Centrali al mondo creano denaro con vari metodi non convenzionali, ecco che questi danari inondano i mercati, fluttuando di asset in asset alla spasmodica ricerca di allocazione e rendimento, senza curarsi troppo del dove vanno e quanto ci restano, l’importante è trarne un profitto.

Bene, in questi ultimi 2 anni, specialmente in questi ultimi 2 anni i denari sono andati a colmare tutti quei gap, quelle situazioni anomale e pericolose che via via si erano andate a creare in giro per i mercati mondiali, tamponando uno ad uno i vari asset che in un primo tempo della crisi finanziaria-economica erano stati colpiti e venduti a mani basse.

Quindi non stupitevi se oggi abbiamo performance eccellenti sui mercati azionari di tutto il mondo (unica eccezione i mercati emergenti che però avevano corso molto sino al 2012), non meravigliatevi sei il mercato dei bond è salito bene e non vi sono più in giro obbligazioni con durata 3-5 anni con rendimenti decenti, ipotizziamo la decenza di rendimento intorno al 3% annuo almeno.

E di certo non cadrete dalle nuvole nello scoprire che i titoli di stato, soprattutto quelli periferici europei sono saliti in doppia cifra negli ultimi 2 anni.

Oggi come si fa a mettere soldi su un BTP italiano,  un Bonos spagnolo o il loro omologo portoghese?…quest’ultimo rende circa il 3,7% lordo annuo quando solo 2 anni orsono rendeva 4-5 volte tanto…eh bei tempi!!!

Il dado è tratto, le Banche Centrali con il loro agire hanno definitivamente sradicato ogni teoria economica e monetaria, ogni testo di economia è relegato al ruolo di Novella 2000 poichè tutti i dettami economici sono stati completamente sconfessati dalla realtà attuale che riscontriamo sui mercati internazionali.

Se questo atteggiamento sarà positivo o negativo lo scopriremo solo strada facendo, ma sicuramente dobbiamo adattarci a questo nuovo modo di guardare all’economia e pensare a come regolarci di conseguenza, roba non semplice da farsi, perchè non ci siamo abituati.

Quindi come possiamo regolarci?

Per prima cosa renderci conto che il mondo dal 2007 è cambiato notevolmente, forse troppo in fretta e questo ci ha e ci sta disorientando non poco.

Secondo, pensare che per rimanere “in piedi” è necessario cambiare, e il cambiamento comporta fatica e stress.

Terzo, approcciare strategie e tattiche di investimento e/o tutela dei propri risparmi non usuali e quindi diverse, utilizzando strumenti finanziari “nuovi” che abbiamo a disposizione nel nome della vecchia e saggia diversificazione.

Dobbiamo pensare ai nostri soldi come ad una squadra, dove non saranno tutti allo stesso livello di tecnica/bravura, ma insieme possono essere un valido team e conquistare risultati, cioè rendimenti.

Quindi pazienza se avremo alcuni “elementi” della squadra che saranno al top o peggio saranno fonte di perdite, l’importante è che il resto della squadra compensi e porti a casa il risultato a fine campionato, cioè nel tempo prefissato e congruo per ottenere questi risultati.

Non fate l’errore quindi di avere pochi giocatori in squadra, nè troppi, diciamo un giusto numero che deve corrispondere alle aspettative di risultato/rendimento che vi siete dati per la fine del “campionato” a cui state partecipando, ovvero il vostro obiettivo finale, declinato in tempo in cui il vostro ptf si deve rivalutare e darvi una rendita finanziaria, cioè interessi.

L’importante è che i ruoli chiave siano coperti da “giocatori” mediamente validi, solidi e affidabili nel tempo…facile a dirsi vero?!?!

Mai come oggi è opportuno rendersi conto che solo approcciando nuovi modi di investire con nuovi strumenti riuscirete a fare fronte alle avversità di domani sui mercati, perchè se è vero che questo accadrà e altrettanto consolidato che non tutti gli asset si comporteranno allo stesso modo, di certo quelli che dovrebbero soffrire meno in quelle situazioni se non trarne un vantaggio, saranno quelli de-correlati o se preferite con correlazione negativa.

Mi rendo conto che è un discorso molto difficile, per tutta una serie di motivi: mentale, abitudini, strumenti conosciuti e ovviamente ricerca di strumenti finanziari che non si conosco e che quindi spaventano.

Fatevi la vostra idea in merito, prendetevi il tempo necessario per fare le vostre opportune riflessioni, cercate chi può darvi anche questo tipo di servizio con questi strumenti e soprattutto…fate domande…no…non a voi stessi…ma a chi affidate i vostri risparmi, solo così scoprirete se dall’altra parte del tavolo avete una persona preparata e professionale o un piazzista della peggior specie

…quindi regolatevi di conseguenza e, agite.

 

 

Riproduzione riservata.

correlazione 1Microsoft Word - Overview E.doccorrelazione 3correlazione 4correlazione 5

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...