Never look back…

…mai voltarsi indietro!!!

E’ una vecchia regola oltre che un consiglio e…solitamente funziona.

Mai voltarsi indietro per tutta una serie di motivi:

Il primo, se distogli lo sguardo dal tuo obiettivo, anche se solo per un attimo…rischi di perderlo di vista o di non averlo più a fuoco, cioè al centro della tua attenzione.

Secondo, se ti volti indietro ti distrai, perdi l’equilibrio perfetto che ti serve per andare avanti…non te ne accorgi ma impercettibilmente ti sposti, devii dalla tua direzione e non rimani sulla carreggiata giusta per avvicinarti al tuo obiettivo, rischiando di non vedere gli ostacoli che ti si parano davanti, andare fuori strada e farti male.

Terzo…e l’ho imparato andando in bicicletta, quando si è consci delle proprie capacità e delle proprie forze e si decide di partire…di scattare… provando a staccare il gruppo…devi partire convinto…soprattutto di te stesso e fai in modo che nel primo momento del tuo scatto tu possa lasciare più gap possibile tra te e i tuoi avversari, i quali dovranno faticare non poco per raggiungerti, perchè oltre che correrti dietro cercando di colmare quel gap, essi saranno anche stati colti di sorpresa dal tuo scatto e quindi avranno un secondo gap da recuperare…l’effetto sorpresa.

Ma in questo terzo aspetto non fare l’errore di voltarti per guardare dove sono gli altri o se qualcuno ti è venuto dietro, perchè se “loro”…il gruppo vede che ti giri capirà che, o non sei convinto di farcela da solo o che non ne hai le forze, quindi guarda avanti e pedala, se saranno più forti di te…verranno a riprenderti, altrimenti arriverai da solo, nella Gloria che spetta solo ai migliori, a quelli che arrivano da soli, staccando tutti, quell’onore riservato a chi osa e non ha il timore di perdere o di essere ripreso.

Lo so, non è facile, anzi è dannatamente difficile non voltarsi indietro…per guardare…per regolarsi…per capire anche solo con la coda dell’occhio che cosa sta accadendo là dietro di te e se hai chanches di farcela, regolandoti di conseguenza.

Perseguire un obiettivo è la cosa più bella, motivante, difficile, ansiogena, umorale e paurosa che ci sia…in una parola è Vita, tanta Vita!!!

Della paura abbiamo appena parlato nel post precedente e quindi non credo vi sia bisogno di un seguito.

Ma piuttosto cosa accade dentro di noi mentre si parte per un nuovo cammino, del tutto nuovo ed inesplorato e quindi ostico già di partenza a livello cerebrale?…succede che la nostra mente idealizza, ci pone scenari surreali, ambigui, probabili e fantascientifici, alcuni piacevoli, altri meno, molto meno.

Quindi la nostra mente ci confonde?…si ci confonde, del resto si chiama mente e quindi mente, a noi stessi, ovvio.

Oddio, non è che la nostra mente si diverta a confonderci, semplicemente ci pone sotto forma di pensieri idealizzati diversi scenari a cui potremmo trovarci di fronte durante il nostro nuovo cammino, solo che noi…o meglio l’altra parte di noi, cioè l’anima, non sempre è pronta ad accettare con la dovuta calma e risolutezza il menù di possibilità che la mente ci offre nel suo veloce ed elaborato quadro di possibilità astratte.

Quindi capita spesso di non sentirsi adeguati, preparati o allenati ad affrontare questo nuovo cammino, lavoro o sfida che ci si para davanti, che null’altro è che il nostro “nuovo” obiettivo, che la vita ci ha messo davanti.

Più semplice, ma anche molto più riduttivo sarebbe avere una vita senza obiettivi alcuni, senza iniezioni di novità, senza problemi insormontabili da affrontare, senza notti in bianco a pensare se siamo in grado di farcela e se poi non ci riusciamo?!?!?…aiuto!!!

Questa è la Vita, a volte gli obiettivi ce li scegliamo noi di spontanea volontà, altre volte ce li sceglie la Vita…altrettanto spontaneamente, senza preavviso alcuno e senza chiederci permesso, figuriamoci. Altre volte invece, siamo costretti a porci degli obiettivi, perchè se non lo facessimo non riusciremmo a vivere, nel senso etimologico della parola VIVERE.

Quindi che sia per una propria volontà, piuttosto che per il Fato o per motivi assolutamente necessari alla nostra esistenza, l’importante è guardare avanti.

Avanti, perchè tanto il passato non torna, tutt’al più ci serve come piccolo spazio di cui bearsi se il nostro ricordo passato che abbiamo vissuto è stato piacevole e positivo; oppure come monito se volgendosi al passato abbiamo commesso errori…o peggio se il guardarsi indietro ci fa dubitare di noi stessi, delle nostre scelte e delle nostre possibilità…allora voltarsi indietro è come essere attratti da un fottuto magnete che ci blocca, ci attira verso di se anche se come detto non è possibile tornare indietro, quindi ci blocca lì, impedendoci di andare avanti come vorremmo, con tutta la nostra volontà, verso il nostro obiettivo.

Tutto questo anche per cercare di capire come possiamo rapportarci oggi, adesso, in questi giorni con i mercati e fare, possibilmente, le scelte più corrette in termini di investimenti e ptf per le prox settimane…poi chiaro che vi sono cose ben più importanti e divertenti, me ne rendo conto, ma per queste io non posso aiutarvi.

Where there is desire there is gonna be a flame
Where there is a flame Someone’s bound to get burned
But just because it burns doesn’t mean you’re gonna die You’ve gotta get up and try try try

Ok gente…i romantici che leggono il blog per le mie riflessioni pseudo-umanistiche possono anche fermarsi qui e risparmiarsi la consueta parte sui mkts, chi invece lo gradisce può proseguire…

Sarebbe bastato seguire quando scritto nei due post precedenti, “Face Your Fears” “The Muppet Show” per regolarsi di conseguenza e per chi era long di equity prendere profitto dopo l’ennesima gamba rialzista dei mercati (mkts).

Tutti gli indici azionari mondiali, chi più chi meno sono scesi, alcuni in modo violento poi altrettanto velocemente recuperato, chi in modo più sobrio, ma di discesa pur sempre si tratta.

Ora, se si guarda all’indice principale, lo S&P500 di certo non si può decretare la fine del toro, ma sicuramente qualche certezza in seno agli ottimisti del permanent bull market è venuta meno; ad essere pignoli, il recupero/rimbalzo delle ultime sedute è stato nuovamente e “casualmente” supportato dal carry trade sul cambio $/Y, ancora una volta la liquidità corre in soccorso dell’indice madre per supportare i livelli altissimi raggiunti.

Se infatti allarghiamo lo sguardo agli altri indici USA, come il Nasdaq e il Russel 2000 vediamo due fotografie simili e piuttosto differenti dallo S&P500, figure che indicano ribasso, vendite e probabile inversione di trend.

Anche in Europa vi sono state vendite importanti e susseguenti un po’ su tutti gli indici, con però la giornata di mercoledì (16/04) che ha fatto segnare un rimbalzo poderoso che sinceramente non mi sarei aspettato in quella misura, salvo poi capire che tale violento e corposo rimbalzo era stato conseguito con volumi leggeri e molto meno consistenti di quelli visti durante le giornate di ribasso, soprattutto sulla nostra borsa.

Il Giappone ha ovviamente amplificato i movimenti di down&up, mentre la Cina segna il passo, ancora una volta, occhio!!!

Come già accennato in fase di commento indici USA, il carry trade sulle valute, soprattutto il cross $/Y è sempre supportivo sull’equity quando il $ si apprezza sullo Yen e viceversa, precisione svizzera dei movimenti.

Sul lato Bond, il T-note è sceso di oltre una figura sulla scia del rimbalzo degli indici azionari delle ultime sedute, attestandosi ancora una volta sotto quota 124 che corrisponde ad un 2,75% di rendimento, soglia spartiacque sopra la quale si potrebbero innescare nuovi acquisti a tutto discapito dell’equity (azionario).

Il Bund tedesco invece non mostra particolari segni di cedimento, rendendo sempre un misero 1,52%.

Il problema dei bond è che la curva dei tassi si sta appiattendo in modo generalizzato sui principali mercati e questo comprime  non solo i rendimenti ma anche la fiducia degli investitori, soprattutto per le scelte future in fatto di allocazione.

Il nostro BTP si mantiene nella stratosfera e se ne infischia dello storno del nostro listino azionario FTSEMIB principalmente composto da banche, le quali hanno in pancia non pochi BTP; attualmente il rendimento del nostro BTP 10Y è del 3,12%, decisamente fuori luogo a mio modo di vedere, cioè prezza troppo e rende troppo poco!!!

Per chi non lo sa,  l’Italia è riuscita anche per il mese di febbraio a battere il record di battere se stessa, con il debito pubblico schizzato alla cifra monstre di 2.108mld di euro, in crescita costante nonostante le balle che ci vengono quotidianamente propinate dal Governo e organi di stampa.

Ma la cosa che dovete tenere bene a mente…come vi ho già scritto diverse volte è l’inflazione.

In Europa non c’è inflazione, quella ufficiale misurata dalla BCE si attesta intorno ad uno 0,6%, quella italiana intorno allo 0,4%…valori lontani anni luce dal tanto sospirato e desiderato 2% della BCE, praticamente una chimera.

Questi valori sono più simili alla deflazione che alla bassa inflazione, ma si sa che le cose al popolo non si possono dire per quello che sono, ma si devono raccontare…e così vi/ci raccontano che abbiamo una inflazione troppo bassa.

Adesso che anche i tedeschi si sono resi conto dell’aria che tira (anche da loro)…si dicono disponibili e favorevoli affinchè la BCE intervenga, anche con misure non convenzionali, ergo QE all’europea, come?…dove?…quando?

Tra 1 mese ci saranno le elezioni europee ed è difficile che la BCE decida di sorprendere tutti prima dell’esito delle urne, troppo rischioso e troppo fuori luogo per il suo modo di agire, più probabile che se di QE si tratterà se ne parlerà a fine estate, comunque vedremo, io non siedo nel board BCE.

Quindi abbiamo sempre al centro del palco e della scena le Banche Centrali, le quali però mai come in questo momento recitano a soggetto, in evidente divergenza.

Da una parte abbiamo la FED che continua a drenare liquidità a ritmo di 10mld$ ad ogni riunione del FOMC (Federal Open Market Committee) e che ha un bilancio lievitato mostruosamente dal 2009 ad oggi a causa di tutte le politiche monetaria espansive non convenzionali messe in atto. Mi aspetto che entro al max la fine del 2014 la FED concluda il tapering, dopodichè entro la metà del 2015 si potrebbe vedere l’inizio graduale del rialzo dei tassi in USA dopo ben 6 anni.

In estremo Oriente abbiamo la BOJ che va avanti su quanto promesso a ottobre 2012, uscita dal ventennio di deflazione e ripresa dell’economia giapponese costi quello che costi, Yen a parte.

La PBOC (People’s Bank Of China) continua a tenere lo Yuan/Renmimbi debole per consentire alla propria economia di non incappare in bolle finanziarie-immobiliari in questo delicato contesto economico che anche la Cina sta passando, ma non attua politiche monetarie espansive stile USA & Japan.

La BOE (Bank of England) rimane alla finestra senza far drammi e senza colpi di testa, si limita a navigare, del resto gli inglesi sono stati dei maestri nella navigazione.

La BCE come detto sopra si appresterebbe invece ad entrare in scena per ultima, in una sorta di cambio con la FED uscente e di aiuto alla BOJ per supportare i mercati azionari e obbligazionari nei prox mesi.

Molti operatori e investitori sono ansiosi di capire quali saranno le future mosse di Draghi, in che termini soprattutto.

Nel mentre, è di pochi giorni fa la proposta congiunta di BCE e BOE presso l’FMI (Fondo Monetario Internazionale) di un progetto per rivitalizzare il mercato degli ABS (Asset Backed Security), cioè di tutti quei prodotti finanziari emessi/collegati a cartolarizzazioni; il motivo è che il costo del credito, ovvero il tasso che pagano le aziende e le famiglie che si indebitano per finanziarsi o per acquistare immobili è ben al di sopra dei tassi di mercato (euribor/irs).

Della serie, nessuno investe, nel senso che nessuno si indebita, perchè nessuno o quasi, che sia un’imprenditore o un privato cittadino nutre la fiducia necessaria per andarsi ad indebitare per anni a tassi troppo alti nonostante quelli ufficiali siano rasenti lo zero.

Il cambio €/$ è ancora sulla soglia di 1,38, decisamente troppo alto, scenderà…è solo una questione di tempo, forse pochi mesi.

I bond emerging si stanno assestando su livelli congrui, speriamo tengano e possano anche recuperare qualche punto.

Commodities in lento recupero, ma è ancora troppo poco e soprattutto non c’è uniformità di movimento, sono da monitorare con molta attenzione perchè potrebbero sorprendere.

Quello che penso è che in questi giorni è in corso una battaglia sugli indici azionari tra tori & orsi, tra quelli che spingono per un ulteriore rialzo e quelli che invece dicono che così può bastare, almeno per ora e per qualche mese a venire.

A favore dei primi ci sono le promesse delle Banche Centrali, le quali sono credibili perchè le economie sottostanti non rispondono in proporzione agli sforzi profusi e quindi la promessa di aiuti costanti e corposi mette di buon umore gli investitori dotati di risk on ad libitum.

Al contrario gli orsi, cioè i detrattori di ogni futura possibilità di rialzo, si aggrappano proprio alle difficoltà di diverse grandi economie nonostante gli aiuti avuti; il rapporto p/e (prezzo/utili) delle aziende non dice che siamo ancora al livello di guardia, ma non dice nemmeno che le azioni siano a sconto (intorno a 15 per gli USA e intorno a 12/13 per l’Europa)…poi ovvio che l’unico limite è il cielo, ma le prospettive di utili futuri non sembrano in linea con quelle sorprendentemente rosee degli ultimi 12/18 mesi e quindi meglio stare attenti a comprare su questi livelli.

La volatilità sta gradualmente aumentando e questo è indicativo di nervosismo, anche se siamo ancora su livelli di calma relativa se confrontati col passato.

La situazione geopolitica è alquanto incerta, con la crisi Russia-Ucraina sul punto di esplodere nel suo secondo atto, che qualora dovesse manifestarsi, sarebbe con ogni probabilità molto più cruento del suo I° atto, che sfociò in una crisi diplomatica-politica, mentre ora si rischia lo spargimento di sangue che fungerebbe da detonatore per la politica e i mercati.

In conclusione mi aspetto che i mercati possano anche approfondire l’accenno di storno attuale, quindi o completarlo nelle prox sedute o, averne un’altra gamba ribassista ben più accentuata di quella attuale entro i prox 2-3 mesi al max.

Per quanto mi riguarda vado avanti, coltivando ciò che ho seminato nelle settimane passate, me lo faccio bastare e spero di raccogliere a tempo debito, di certo non mi metto a coltivare sogni di gloria proprio adesso perchè l’aria è frizzantina e la primavera risveglia gli animi.

Non voltatevi indietro, potreste spaventarvi!!!

 

 

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