The Muppet Show

Chi non conosce il Muppet Show?!?! Semplicemente uno degli show per bambini più spettacolari, innovativi nonchè in voga sul finire degli anni ’70 e primi anni ’80.

The Muppet Show era interamente popolato e animato dai Muppet, ovvero marionette, ed erano tutte rigorosamente marionette di animali, mentre di umani sotto la forma di marionette neanche l’ombra, meglio così.

Lo Show aveva come Gran Cerimoniere Kermit la rana, la quale era il vero e proprio conduttore di tutta la puntata, accompagnata dall’immancabile, rosa&rotonda maialina Piggy con tanto di frangetta bionda platino molto anni ’70 in veste di soubrette, poi c’era il matto batterista Animal, l’orso triste Fozzie, l’extra terrestre Gonzo, l’aquila Sam, il cane pianista Rowlf, il cuoco Olaf, i due scienziati ovviamente fuori di testa Beaker & Bunsen, lo show era accompagnato muscilamente dall’immancabile band degli Electric Mayhem anch’essi dei Muppet…e infine vi erano i due spettatori, Statler e Waldorf, due pensionati che assistevano allo Show comodamente seduti sul palco del teatro.

Il Muppet era una voluta parodia degli show della tv americana di quegli anni, dove però qui l’ospite d’onore era un umano in carne ed ossa, il quale veniva intrattenuto, tartassato e deriso dai Muppet stessi.

La puntata era suddivisa in simil interviste al malcapitato umano di turno, intervallate da improbabili canzoni, dagli sketch e dalle mini-serie di Muppet, tra cui la più celebre fu maiali nello spazio.

La cosa geniale del Muppet Show è la sua costruzione, avanti mille anni per i tempi, in cui il serioso e plasticoso mondo umano dello show-biz veniva dissacrato dall’irriverenza dei Muppets, che senza peli sulla lingua mettevano all’angolo il costume di quei tempi, la sua finzione e il prendersi troppo sul serio proprio di molti umani divenuti famosi.

Tant’è che la regia del Muppet Show era volutamente senza “censure” poichè nello svolgersi dello spettacolo…che è bene ricordarlo era rivolto ai bambini, si faceva vedere tutto, anche il dietro le quinte, sempre in versione animata dai Muppet, quindi i bimbi potevano vedere sia lo Show, sia i retroscena dello stesso, assolutamente encomiabile e lineare come scelta, poichè i bambini sono diretti, privi di filtri e di finzioni, mentre a noi adulti è dato vedere solo il fronte del palco ma non il dietro le quinte, che potrebbe celare aspetti anche non gradevoli, in grado potenzialmente di vanificare l’intero svolgersi dello Show e comunque non adatto al grande pubblico televisivo.

Oggi nelle economie più sviluppate e sui loro mkts si respira un po’ l’aria del Muppet Show, nel senso che abbiamo la grande possibilità di vedere sia lo show sia il dietro le quinte di ciò che sta accadendo a livello economico globale e che ovviamente ci riguarda da vicino.

I Muppets che abitano oggi il mondo economico-finanziario sono tanti, piuttosto vari, molto fieri e fin troppo invasivi, al punto che non si rendono conto quando esagerano e quando è meglio finirla…di mentire.

Perchè un conto è uno spettacolo di una sera, una parodia e un prendere in giro fine a se stesso…mentre un altro conto è perdere il senso della realtà, della misura e ignorare i fatti.

Un vecchio detto recita che “…il gioco è bello quando dura poco“…mentre un altro detto sostiene che “…anche l’occhio vuole la sua parte” e infatti finalmente i mkts azionari stanno dando belle soddisfazioni, alcuni già da qualche anno (S&P500, FTSE100 e DAX) mentre altri si stanno riprendendo a dovere, compreso il nostro indice FTSEMIB, che negli ultimi 12 mesi ha fatto segnare un corposo +40%, roba da paese emergente.

Quello che accomuna i mkts di oggi con il Muppet Show è l’assoluto chaos della scena, di attori urlanti, farneticanti e sfacciati che reclamano attenzione da parte dello spettatore, poi ci sarebbe anche il contesto in cui tutto questo accade, che è in continua e veloce evoluzione.

E’ tutto un susseguirsi di notizie, smentite, prese di posizione e cambi di rotta, dove il target primario è quello di non lasciare mai in pace e rilassato lo spettatore (investitore)a godersi lo show (mkts)…ma piuttosto si tende a tempestarlo con continue news, paure e scenari futuri più o meno probabili.

In questo contesto è dannatamente difficile annoiarsi, figuriamoci fare il punto della situazione macro-economica e di conseguenza agire con cognizione di causa sui mkts.

Come si fa a concentrarsi e crearsi un’opinione sullo scenario macro-economico attuale quando sulla spalla hai Kermit che ti urla nell’orecchio e davanti hai l’affascinante Piggy che ti ammalia con una sua canzone, mentre tutti gli altri Muppets si comportano da Muppets, cioè a random?!?!

Come l’ospite umano del Muppet Show che era del tutto consapevole che avrebbe passato una curiosa serata, tutt’altro che calma e noiosa, oggi l’investitore è forse consapevole che in questi anni ne sono capitate di ogni e che oggi non è cosa facile allocare i propri risparmi in modo semplice.

Adesso sulla scena del Muppet Show economico abbiamo sempre i personaggi guida come le Banche Centrali che su di loro attirano sempre molta attenzione e che da sole sono in grado di reggere l’intero Show…poi però abbiamo anche nuovi personaggi che di tanto in tanto fanno capolino sulla scena (mkts) per vedere se lo spettatore (investitore) degna loro l’attenzione che meritano e così ritagliarsi forse una possibilità di entrare a far parte dei personaggi più importanti dello show.

Sto parlando dei grandi Fondi d’investimento, come PIMCO, BLACKROCK etc…dove PIMCO da sola muove circa 1.300mld $ e BLACKROCK ben 3.515mld $.

Poi ci sono altri vecchi e navigati Muppets che sono le banche d’affari, che con il loro enorme potenziale e le loro periodiche indicazioni influenzano non poco la platea di investitori e che damesi e mesi non fanno altro che incitare ad acquistare equity.

Poi c’è il Muppet della volatilità (VIX), che impersonifica il grado nervosismo, paura, suscettibilità e reazione dei mercati, il quale nelle ultime settimane sembra si stia svegliando dal lungo letargo e questo cozza con quanto appena scritto due righe sopra vero?!?!

In ultimo abbiamo i Muppets Guest Star, ovvero quei Muppets che fanno capolino ogni tanto a mò di diversivo o fattore esterno, che sono gli esponenti politici di elevato rango internazionale che , con le loro dichiarazioni possono variare la scena dello Show.

Un esempio di tutto questo lo abbiamo a casa nostra, dove il nostro Primo Ministro attuale, Renzi, è riuscito nel non facile compito di essere eletto a capo del suo partito e del Paese nell’arco di un paio di mesi scarsi.

Che l’aria sul nostro Paese fosse cambiata lo si era intuito da agosto ’13, quando dall’apatia più completa da parte dei grandi investitori globali di cui sopra, si era passati sottovoce al modesto interesse per l’Italia e questo è anche stato supportato da un abile gioco dei media e delle parti istituzionali che si stuzzicavano a vicenda per attrarre l’interesse di “qualcuno”…un po’ come quando due persone si picchiano e subito si forma un capannello intorno di curiosi e qualcuno scommette su chi vincerà.

Con l’entrata in scena di Renzi molte porte si sono aperte, da chiuse a doppia mandata qual’erano da tempo immemore.

Il primo aspetto che salta all’occhio è ovviamente la persona, nel senso prettamente estetico, poichè finalmente abbiamo un Premier di 40 anni e questo agli occhi del mondo è senz’altro un primo sintomo di volontà di cambiamento.

Poi il suo modo di porsi, sia verbale che paraverbale è senza precedenti, almeno per i nostri canoni culturali e i precedenti che abbiamo avuto negli ultimi 30 anni.

Altro aspetto da considerare a pieno è quello del timing, nel senso dell’agenda che il nostro Premier sta affrontando da quando un mese fa circa si è insediato: un giorno a Roma e un giorno in giro per il mondo, Bruxelles compresa ovviamente.

E questo badate bene che non è un caso, come non è un caso far cadere il governo Letta proprio all’indomani di questi importanti incontri e summit internazionali, senza contare le prossime elezioni europee di maggio e il semestre di presidenza UE italiano.

Ma cosa voglio dire con questa divagazione politica?…voglio dire che non è un caso avere Renzi al governo, come non è un caso che 3 giorni fa durante un incontro a Londra si siano riuniti i più importanti fondi d’investimento mondiali, chiamati a raccolta da Davide Serra, giovane fund manager che ha sempre visto in Renzi il vitello d’oro capace di far svoltare gli investimenti nel nostro Paese.

Se poi a questo meeting è presente anche il direttore del Tesoro Maria Cannata, il direttore della Cassa Depositi & Prestiti dott.Del Fante e la rappresentanza del Gotha bancario italiano, les jeux sont fait.

Di norma una news del genere non sarebbe stata nemmeno riportata dai media nazionali ma in questo caso invece ne è stato dato gran risalto, come se fosse l’inizio del nuovo mondo italiano.

Quindi Renzi, come per altro i suoi predecessori Letta e ancor prima Monti, sono dovuti andare a Londra per essere al centro della scena, col vestito nuovo e grandi slides piene di promesse e impegni.

Altra cosa sbandierata ai 4 venti “ad hoc” è la partecipazione in Eni e Enel da parte della Banca Centrale Cines

La visita di Obama a Roma è un’altra coincidenza?

Il mondo finanziario sembra vedere di buon occhio il governo attuale e a suffragarlo non sono solo le valutazioni della nostra borsa di questi giorni, che veleggia quasi stabilmente oltre i 21.000pt e per capire la portata di questa nuovelle vague all’italiana non basta nemmeno il record storico delle aste dei BTP, nuovamente ai minimi storici di rendimento, pensate che chi investe in un BTP a 5 anni oggi porta a casa al netto di tasse e commissioni circa l’1,3% netto annuo, roba da leccarsi i baffi!!!

La cosa che ai miei occhi suffraga il tutto è il volume di affari che gira attualmente sulla nostra borsa.

Non è così importante se oggi la borsa ha fatto +1% e ieri ha fatto -1%…ma molto più importante è vedere come questo viene ottenuto e con quanti “attori” sulla scena.

Di fatti in questi due ultimi mesi i volumi sulla nostra borsa si sono fatti importanti e molto più alti rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, ora non resta da capire se sarà vera gloria e soprattutto duratura per il nostro indice.

Gli eventuali problemi per il nostro indice da qui in avanti potrebbero arrivare da più fronti, io ne identifico soprattutto 3:

1) la salita fatta negli ultimi 12 mesi, ma soprattutto negli ultimi 6-7 mesi è stata importante e pressochè costante, con solo un paio di storni, ma oggi il nostro indice viaggia in territorio di ipercomprato, cosa che non gli succedeva da non so quanto e quindi quanto l’euforia prende il sopravvento sulla realtà spesso si ritorna con i piedi per terra, auguriamoci quantomeno un soft-landing nel caso.

2) gli altri indici principali come lo S&P500 e il Dax sono su livelli di guardia molto importanti, soprattutto lo S&P500 è su un livello chiave che dovrebbe fare da spartiacque per i prox mesi, perchè per quello che ho visto difficilmente gli utili delle aziende americane cresceranno ancora ai ritmi degli ultimi 2 anni e di qui tutte le successive considerazioni.

3) la Cina pare essere in difficoltà più del previsto e questo non è un buon segno in generale, ma soprattutto per l’area emergente che è bene ricordarlo non è solo Oriente e zone limitrofe, ma anche America del Sud e Est Europa, ma su cui la Cina stessa esercita un forte ascendente. Tanto più che su questi paesi, Cina esclusa, ci sarà da valutare il proseguio del tapering della FED e i contestuali movimenti del $ nei confronti delle monete di quei paesi, tendenzialmente piuttosto deboli e volatili.

Quindi gente…welcome to the Muppet Show dove tutto è possibile, lecito, divertente, dissacrante, imprevedibile, caotico, irriverente ma soprattutto nessuno sa a priori cosa accadrà durante lo Show, quindi come i due pensionati Statler e Waldorf…mettetevi comodi, comprate i popcorn e godetevi lo spettacolo!!!

 

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