Un filo di trucco e un filo di tacco

Quando tanti anni fa mi sono avvicinato al mondo della finanza mai avrei creduto di appassionarmi ad un mondo così asettico, complesso e crudo.

In un primo momento ho creduto che la finanza e di conseguenza chi se ne occupa, facesse parte di una famiglia umana deviata, nel senso peggiore del termine.

Una famiglia composta dalla peggior specie del genere umano, con uomini & donne del tutto portati al mero interesse finanziario a tutto discapito del resto del mondo e degli uomini che li circondavano, sentimenti compresi.

Poi con il passare del tempo, di tanto tempo, mi sono reso conto che in fondo la famiglia della finanza non era la peggiore…ma piuttosto una delle tante in cui ci siamo declinati, purtroppo.

Ognuno di noi è assolutamente libero di vedere il demonio dove meglio crede o gli fa comodo, di certo c’è che il mondo di oggi nè è ben fornito.

Per chi mi legge da un po’ di tempo, sa che penso la finanza rule the world, non da oggi, non da ieri, ma da più di trent’anni, con ogni probabilità da ancor più tempo; la colpa non è della finanza o almeno non è solo ascrivibile ad essa, ma piuttosto ad un insieme di fattori che gli hanno lasciato campo libero per potersi esprimere al peggio delle possibilità senza aver nessun altro “player” economico-politico-sociale che nel contempo si frapponesse tra la sua natura, per definizione a scopo di lucro e la devastazione sociale che col suo avanzare ha prodotto.

Le origini della finanza nascono per mettere in condizioni chi lo desidera di costruire qualcosa o realizzare il proprio sogno, che sia l’acquisto di una casa o di un’auto necessaria per andare al lavoro, oppure fondare un’azienda piuttosto che finanziare e supportare un progetto, quindi etimologicamente parlando…finanziando bisogni&idee per creare del valore aggiunto, sia materiale che sociale.

Oggi la finanza ha virato pericolosamente verso il  suo lato più oscuro, ovvero il profitto paper from paper, non creando nessun valore aggiunto in termini di beni materiali, anzi, facendo ancora più danni sul lato sociale che è poi anche economico, perchè la nostra società si basa sull’economia.

Sostengo che la finanza ha in mano le sorti del mondo perchè è oltremodo palese che sia così.

Negli ultimi 30 anni abbiamo avuto grandi cambiamenti geo-politici e sociali che poi sono inevitabilmente sfociati anche in cambiamenti economici, e questo ha comportato non solo una redistribuzione del potere su scala globale in tempi piuttosto rapidi, ma ha anche impattato e non poco sulle nostre culture, abitudini e qualità della vita.

Anni ’80:

crollo dell’Unione Sovietica grazie alla perestrojka e alla glasnost di Gorbaciov e nel 1989 la caduta del muro di Berlino.

Anni ’90:

disfacimento ex-URSS con la nascita di Stati come EstoniaLettonia e Lituania con contestuale indipendenza.

La Cina che acquista sempre più potere sulla scena mondiale.

In USA abbiamo l’abrogazione da parte dell’amministrazione Clinton del patto Glass-Steagall Act, fortemente voluto dal Presidente Roosvelt nel 1933 dopo la Grande Depressione del 1929, dove con questo atto si separavano le banche tradizionali da quelle di investimento per preservare i cittadini dai rischi annessi. Con questa abrogazione si diede il là a quella che qualche anno dopo si è rivelata una crisi quasi letale per sistema finanziario USA e per il mondo intero.

In Europa abbiamo la costituzione della moneta unica () che poi entrò nei nostri portafogli nel 2002. Infine abbiamo il massiccio sviluppo di internet su scala globale con annesso settore web-tech.

Anni 2000-2007:

a seguito di quanto accaduto nei 15/20 anni precedenti, abbiamo lo scoppio della bolla internet con contestuale crisi finanziaria sui mercati.

Siamo in piena epoca terroristica post 11/09 con conseguenti guerre IraqAfghanistan etc…che prendono prepotentemente il centro del palco sulla scena mondiale lasciando campo libero alla finanza per tessere la propria tela.

2007-giorni nostri:

scoppio della più grave crisi finanziaria-economico-sociale di tutti i tempi, dove la finanza emerge per quello che è diventata, il tutto a elevata potenza…per i dettagli leggetevi i post “welcome to the jungle” etc…

Ora, non vi annoierò con altre disserzioni prettamente finanziarie, ma vorrei che prendeste coscienza di come questi accadimenti geo-politici che sono stati strettamente connessi alla finanza, quando non creati e sviluppati proprio da essa,  abbiano profondamente cambiato la nostra realtà sociale e quella delle generazioni future, almeno le prox 3 generazioni, intendendo 10 anni per ogni generazione.

Il danno sociale è sotto gli occhi di tutti, basta avere l’onesta intellettuale per vedere che opera di bassa macelleria è stata perpetuata sulle generazioni dagli anni ’90 ad oggi.

Coloro che oggi hanno 15-20-25 anni sono per lo più dei disadattati sociali (sto generalizzando ovviamente), io vedo dei giovani incapaci di organizzare, capire, costruire, comportarsi e soprattutto relazionarsi con il resto della società che li circonda.

Sono stati allevati a furbizia, disprezzo per le regole con l’aiuto di tvvideogamescellulari e social network, ovviamente a tutto discapito di educazionestudiorapporti sociali veri e vita reale, del resto se hai 64gb di cervello a disposizione e li riempi di cagate mica puoi montarti un altra testa.

Andando indietro a 20 anni fa, ricorderete che pochissimi di noi possedevano un cellulare, ancora meno navigavano in internet, per non parlare dei social network che dovevano ancora essere inventati,…e scusate se è poco.

Basterebbero questi 3 aspetti a spiegarvi di come ci siamo evoluti socialmente in un lasso di tempo veramente piccolo, irrisorio.

Bene, sappiate che se questi 3 aspetti hanno profondamente cambiato le nostre vite in tutto e per tutto e, con le nostre vite hanno cambiato anche il mondo che ci ruota intorno, modellandone stato, evoluzione, forma e società…è utile sapere che la finanza ha fatto di più, meglio e più velocemente, ovviamente per il suo mero tornaconto, quindi rassegnatevi.

La Finanza è riuscita a sfruttare a proprio vantaggio tutti e 3 i fattori e lo ha fatto con stile e moderazione, senza dare nell’occhio, figuriamoci disturbare…e perchè mai, non ne aveva l’interesse, almeno sino a quando non ne ha avuto il bisogno.

Tutte le aziende di maggior successo che hanno contribuito a cambiare il nostro mondo negli ultimi 10/15 anni fanno parte della stessa famiglia, quella della “social communication” e sono in ordine quasi cronologico (alcune sono persino già sparite): NokiaMotorolaBlackberryAppleFacebookGoogle,TwitterLinkedin etc…e guarda caso sono state tutte tra le migliori azioni in termini di quotazioni, sarà un caso?!?!

Le invenzioni poste in essere da queste aziende, grazie alle idee di grandi menti contemporanee, ci ha permesso di portare la nostra vita sociale ad un livello mai visto, talmente alto che per qualcuno manca l’ossigeno, e solitamente quando si è in ipossia si fa fatica a connettere, per mancanza di lucidità.

Uso questa metafora per dire che ormai troppa gente vive una realtà sociale che di sociale non ha un bel niente, anzi, la parola Social suona proprio come una beffa in tal senso, perchè non vi è proprio nulla di sociale nel chattare, mandare mail a mezzo mondo, scrivere anche quando non hai nulla da dire o stai andando in bagno, oppure chiamando amico chi non hai mai incontrato, figuriamoci frequentato per il tempo necessario a riempire di valore e sentimenti la parola amicizia che mai come oggi è stata abusata.

Da un po’ di tempo funziona così, i termini sono stati completamente travisati, alleggeriti e regalati alla superficialità di massa, ecco questo è molto social, ovvero la diffusione globale di questa tristezza immane, dove i valori che sono la naturale base di un uomo e di una donna sono stati completamente svuotati, messi in un angolo come se fossero merce scaduta e in attesa di essere portata in discarica.

Questo ovviamente è il lato negativo di quanto apportato dallo sviluppo tecnologico-sociale alla nostra vita, ma del resto è sugli aspetti negativi che bisogna lavorare, riflettere e possibilmente darsi da fare per migliorare.

Adesso porterò il concetto di metafora ad un livello molto particolare, correndo il rischio di esagerare ma non è che questo mi spaventi più di tanto sapete…perchè  al giorno d’oggi tutti esagerano, anche troppo, e non sarò di certo io con queste righe a rovinare qualcosa di bello o fare l’ago della bilancia.

Per come la vedo io, nel mondo attuale l’aspetto Social è una sorta di Toy Boy, ovvero un bel ragazzo sui 25 anni alto, fisicato, con i lineamenti marcati dell’uomo già fatto ma con gli occhi e la pelle di un ragazzo nel pieno del suo vigore, il top…l’età dell’oro per un uomo…ad uso e consumo di una donna ben più grande e presumibilmente più matura.

La Finanza invece è “Lei”, una donna matura, diciamo sui 45, che abbia o non abbia famiglia non è fondamentale, quindi nè milf nè cougar…ma semplicemente Lei.

Lei è di una bellezza eterea, con ancora il fisico attraente di colei che si vuole bene…certo i lineamenti del viso denotano il passare incessante del tempo, ma questo agli occhi di chi sa cogliere non può che essere un pregio assoluto.

Lei è attenta tanto alla forma fisica quanto a quella mentale, ha l’esperienza di chi sa come porsi in relazione al contesto richiesto…quindi sobria, elegante e understatement quando è richiesto, quanto briosa, vistosa e giovanile quando è necessario, ma sempre con lo stile e il fascino che solo una donna matura porta con se, sempre.

Il nostro “Toy Boy” social può “avere” chi vuole essendo in questo momento al centro dell’universo, quindi può dedicarsi a tutte le possibilità che gli si presentano davanti, applicandosi, divertendosi, maturando esperienza e allargando i propri orizzonti di applicazione.

Infatti oggi la spinta tecnologica-social è con ogni probabilità al suo apice, soprattutto per il grado di attenzione riposta da tutti a questo mercato ed è declinata nei più diversi aspetti, alcuni molto utili altri molto meno.

Il nostro Toy Boy da tanto “indaffarato” qual’è non si e nemmeno accorto di essere al centro dell’attenzione da parte della nostra Lei”, la quale lo sta guardando con occhi ammagliati che celano un indole da predatrice, non potrebbe essere diversamente, perchè per natura Lei si è sempre comportata così e così continuerà a fare per raggiungere il suo scopo.

Il social Toy Boy ha solo intercettato qualcosa, forse uno sguardo diverso dagli altri, un’interesse reciproco e spontaneo, ma con un’attenzione assolutamente non celata da parte di Lei che è ancora molto affascinante e piacente, e che ha deciso di prendersi una botta di vita su ciò che oggi gli interessa maggiormente, del resto come darle torto…ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono…è per questo che si chiama presente.

Quindi cosa resta da fare perchè la nostra affascinante Lei abbia gioco facile nell’approfittare di questo “dono”?…Lei lo sa molto bene, non serve null’altro che un filo di trucco e un filo di tacco.

Il filo di trucco serve a celare lievemente le eccessive imperfezioni del suo viso dovute all’età e alle esperienze vissute…ma fidatevi che al contempo Lei farà risaltare i suoi lineamenti più interessanti, che col tempo si sono fatti segni distintivi.

Il filo di tacco è la ciliegina sulla torta che fa eccellere ancora una volta la nostra Lei al rango di non plus ultra del momento…d’altronde Lei non deve di certo stupire con tacchi vertiginosi, improbabili e appariscenti…non ne ha bisogno, il suo physique du role gli permette di svettare in mezzo alla platea senza per questo scadere nella volgarità o peggio nel conformismo…non gli serve esagerare, nè stupire con fuochi d’artificio…meglio passare inosservate agli occhi dei più, i quali comunque non sarebbero in grado di capire, figuriamoci apprezzare questo tocco di classe, tanto minimal quanto chic…

…non tutti però sono ciechi.

Lascio a voi e alla vostra curiosità scoprire cosa stia attualmente per un filo di trucco e un filo di tacco.

 

Riproduzione riservata.

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