L’arte della guerra

Due settimane fa durante una cena frugale con amici si parlava del più e del meno, come è conveniente fare durante tutte le cene, finchè sul finire della cena gli argomenti leggeri prestavano il fianco a quelli più seri e complessi.

Sicchè arrivammo a parlare dei disordini in Ucraina e di come quel popolo, con assoluta fermezza combattesse giorno dopo giorno a temperature di -20/30 °C  senza temere la dura repressione dell’esercito, pur di sostenere la propria indipendenza contro il Presidente filo-russo Yanukovich, reclamando la propria volontà di annessione all’Europa piuttosto che alla Santa Madre Russia.

Subito mi balenò in testa la frase che poi dissi a margine di quella cena:”…vedrete, non appena finiranno i Giochi Olimpici di Sochi scoppierà un gran bel casino, ora no, perchè con tutte le luci della ribalta accese dovute alle Olimpiadi, la Russia ora non può permettersi alcuna mossa…”.

E’ infatti è stato così, avrei voluto sbagliarmi, veramente.

Purtroppo però era nella “logica” delle cose che la Russia di Putin non avrebbe tollerato una situazione del genere a due passsi da casa.

Non so se Putin ha letto o meno l’Arte della Guerra  di Sun Tzu ma di certo non è uno sprovveduto nel muoversi sullo scacchiere mondiale, soprattutto quando c’è da mostrare i muscoli.

Putin, sicuramente sa che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria e che ora non può più esimersi dalle future conseguenze derivanti dalla sua decisione di schierare il suo esercito in Crimea e di bloccare i porti ucraini e le loro navi militari in darsena; quindi come in una sorta di partita a tennis, ora la palla è di là dalla rete e qualcuno dovrà farsi carico di dare una risposta, rigettando la palla a chi ha avuto il vantaggio della battuta.

Di certo Putin è a conoscenza che, fondamentale in tutte le guerre è lo stratagemma.

Quindi ciò a cui abbiamo assistito la settimana scorsa quando il braciere olimpico di Sochi era ancora caldo è stato un stratagemma, il primo, non credo l’ultimo da parte dell’abile compagno Vladimir.

Parlo di stratagemma perchè tale è stato: silenzio assoluto da parte del Cremlino durante i Giochi di Sochi, mentre in Ucraina migliaia di persone combattevano ovviamente con armi fornite da chissà chi contro l’esercito di Yanukovich…molte persone hanno purtroppo perso la vita durante quei cruenti scontri e quale reazione vi è stata in quei momenti da parte russa?!?!…niet neanche un fiato.

Poi come d’incanto il Presidente Yanukovich proprio sul più bello fugge in elicottero chissà dove, lasciando il paese alla “liberazione popolare” momentanea e al ritorno sulla scena di Yulia Tymoshenko, l’ex primo ministro scalzata dalle stanze del potere ucraino qualche anno fa proprio per far spazio a Yanukovic con il benestare di Mosca e, incarcerata da anni con accuse che guarda caso sono state depenalizzate con voto del parlamento ucraino il 21 febbraio 2014 durante gli scontri di piazza e già il 22 febbraio la Tymoshenko è stata scarcerata facendo ritorno sulla scena ucraina.

Dopodichè con passo felpato Putin schierava i suoi militari e durante il weekend sferrava “l’attacco” alla Crimea, da sempre zona iper-strategica sul mar nero; il tutto senza sparare un solo colpo d’artiglieria, senza spargere una sola goccia di sangue e con l’elegante accortezza di far vestire ai propri militari scelti uniformi senza mostrine nè segni distintivi, per contraddire chi pensa che i russi siano incapaci di avere uno stile minimal chic. Un po come se i gli operai della Ferrari domani andassero al lavoro con le loro tute rosse ma senza l’inconfondibile stemma del Cavallino Rampante…nessuno capirebbe che lavorano per la Ferrari di Maranello, tranquilli è solo questione di pregiudizi e apparenza.

Il primo atto di questa commedia made in Russia va in scena durante il weekend, come ogni spettacolo che si rispetti, ovvero quando le persone sono maggiormente e meglio disposte ad assistere ad uno spettacolo, senza distrazioni della vita quotidiana o derivanti dallo stress…quando siamo tutti belli pronti per il fine settimana…rilassati al punto giusto e soprattutto e ancora una volta lo spettacolo va in scena quando i mercati finanziari sono chiusi.

Così ci risvegliamo lunedì e d’incato i mercati europei crollano sotto i colpi dell’avanzata dell’armata rossa di Vladimir che con fermezza reclama l’annessione per diritto della Crimea alla Russia, roba da 1700 piuttosto che 2014.

Le borse europee lasciano sul campo una media di circa il 3% a testa, mentre la borsa di Mosca scende di un onesto 10%e il rublo russo crolla per ovvi motivi.

Le reazioni politiche internazionali non hanno tardato ad arrivare, di cui la più forte proviene dalla Cancelliera Merkel:”…Putin ormai vive fuori dalla realtà”

L’America si dice sorpresa negativamente da questo grave atteggiamento assolutamente fuori e dichiara che non parteciperà al prox G8 di Sochi a giugno e ha sentenziato che non concederà più linee di credito derivanti da accordi commerciali pre-esistenti e si è affrettata a mandare il Segretario di Stato John Kerry proprio in Ucraina a bere the caldo in strada insieme ai dimostranti pro Europa, ovviamente con tv presenti per documentare il tutto.

La Francia rincara la dose della Merkel e chiede che la Russia venga estromessa dal G8 sin oa quando non ritornerà sui suoi passi.

Noi ci accodiamo come sempre ai cugini d’oltre alpe e facciamo uscire un timido comunciato dove ci dichiariamo dispiaciuti per la situazione ucraina, dispiaciuti?!?!

E le Perfida Albione cosa dice?…come si pone a tal proposito?…cosa fa?…l’Inghilterra non dice nulla e fa ancora meno, in pieno stile British lascia che siano gli altri a dire/fare la prima mossa…e ci credo!!!…con tutti i soldi degli oligarchi russi che Londra gestisce un approccio very soft è assolutamente raccomandabile, del resto business is business e gli inglesi hanno secoli di storia in tal senso, hanno il commercio nelle vene dai tempi di Captain Cook.

Londra non può permettersi un approccio diplomatico forte, perchè negli ultimi 15 anni il suo paese è stato finanziato in maniera molto importante da parte russa e araba, ma soprattutto gli oligarchi russi hanno fatto dell’Inghilterra la loro seconda patria in fatto di depositi, business e immobiliare; se non ci credete guardatevi di quanto sono cresciuti i prezzi delle case a Londra negli ultimi 10 anni mentre in tutto il resto del mondo scendevano.

E’ di queste ore una timida dichiarazione del primo ministro Cameron che si limita a dire:”…difficile che il G8 di giugno si tenga a Sochi”

Quindi lo stratagemma di Putin ha funzionato o, perlomeno ha sortito il primo effetto desiderato: vedere chi si sarebbe mosso o esposto per primo e i toni utilizzati, il tutto per sondare la prontezza degli avversari.

Di fatti il giorno seguente (martedì 04/03) tutti i mercati finanziari mondiali hanno rimbalzato in modo poderoso, annullando il “lunedì nero” e performando ancora meglio, della serie è stato solo un momento di paura ma ora è passato.

Putin sta lentamente richiamando i propri uomini ma non vuole lasciare la Crimea all’Ucraina, quindi di fatto non cambia il suo volere, ma solo l’atteggiamento…

Ricorda, la guerra si fonda sull’inganno. Il movimento si fonda sui vantaggi che ne vuoi conseguire.
La divisione e riunione delle tue truppe si fonda sulla situazione che vuoi determinare.

Dal mio punto di vista questa boutade semi-improvvisa di Putin è abbastanza chiara, ribadire che la Russia è ancora un paese di primo spessore a livello mondiale e che, se qualcuno pensa il contrario si sbaglia, in primis la Germania; la quale negli ultimi anni ha rubato la scena proprio alla Russia, diventando l’interlocutore leader a livello Pan-Europeo a tutto discapito della Russia e dei suoi ex-protettorati come Polonia, Lituania, Estonia, Bielorussia, Ungheria e Ucraina.

Mosca non può più tollerare questo atteggiamento da bullo di quartiere tenuto dalla Germania e dalla Merkel negli ultimi 10 anni, la quale si assurge al ruolo di Margareth Thatcher 2.0 senza guardare in faccia nessuno, tantomeno la decadente Russia.

Putin reclama attenzione e direi che l’ha ottenuta, a suo modo, del resto non è mai stato un campione di fioretto.

Adesso che l’emergenza derivante dall’invasione Ucraina con  possibile guerra sembra scampato e/o comunque rimandato proviamo a tirare le somme di quanto è stato e forse d iquel che sarà l oscenario dei mercati nelle prox settimane.

Nel post “sereno variabile” di un paio di settimane fa avevo per altro messo in guardia da possibili “eventi temporaleschi” anche di forte intensità sui mercati europei e così è stato tra venerdì 28/02 e lunedì 03/03 con un ritracciamento di oltre il 3% ma molto veloce e subito recuperato, da qui il mio consiglio di adottare strategie di copertura in quel post per quanto riguardava i mercati europei.

Mentre vi scrivo il nostro indice FTSEMIB sta facendo il solletico ai 21.000pt, soglia che ritengo importante ma più psicologica che altro perchè è stata raggiunta con velocità dai 18800 di solo 3 settimane fa; soglia che potrebbe essere superata di slancio per l’accumularsi di ulteriori posizioni long (rialzo) su quelle già esistenti da tempo, tipico segno di un mercato maturo e in dirittura di arrivo, almeno nel breve periodo (<1 mese).

Stesse considerazioni valgono per i “fratelli maggiori” DAX e FTSE100 che sono sui rispettivi max e che a differenza del nostro fanno intravedere già qualche segnale di apparente stanchezza, momentanea.

Concludendo il discorso Europa, ricordatevi che la settimana prox iniziano le ispezioni sulle maggiori banche europee da parte della BCE, per la Asset Quality Review (AQR) e quindi un po’ di volatilità e tensione potrebbe dare il “la” a movimenti al ribasso.

Guardando agli USA, vedo uno S&P500 molto convinto di se stesso e delle sue potenzialità di andare a stupire tutti, toccando quote mai viste e pensate solo qualche mese orsono, del resto il valore stellare dei 2.000pt di indice è li ad un passo perchè non provarci, io no grazie.

Gli USA hanno avuto dei dato macro-economici piuttosto deludenti in queste ultime due settimane, ma in tipico stile Yankee non se ne sono minimamente preoccupati, dando la colpa all’eccezionale freddo che nel mese di febbraio ha attanagliato lacuni degli stati maggiormente produttivi/consumatori, della serie se i dati sono belli si sale perchè sono belli…se sono brutti si sale perchè non è colpa nostra e comunque qualcuno tipo mamma FED ci aiuterà, mah…degustibus.

Indici Giappone e Cina in leggero recupero ma sempre con discontinuità e con correzioni sostenute nel periodo, max cautela.

Soprattutto per quanto riguarda il Giappone avremo da qui a giugno mesi piuttosto delicati, in quanto il governo di Shinzo Abe dovrà varare alcune manovre economiche non proprio leggere, come l’aumento dell‘iva dall’attuale 5% al 8% e questo deprimerà i già deboli consumi interni e quindi la BOJ guidata da Kuroda sarà costretta ad aumentare nuovamente l’immissione di liquidità (Yen) nel sistema per supportare il tutto, perchè la cosiddetta Abenomics non sta producendo i frutti sperati ad un anno e mezzo dalla sua poderosa partenza, tranne un generale e corposo indebolimento dello Yen verso le altre monete forti come $ ed €.

In Cina invece continua il problema dello “shadow banking” e il tasso interbancario è salito ulteriormente sull’onda di rumors di grandi società fortemente indebitate sul sistema bancario sull’orlo del default, dove però il governo del Celeste Impero sembrerebbe intenzionato a non intervenire in soccorso per dare una dura lezione a chi sbaglia, ed essere di monito a chi è sul mercato in condizioni troppo esposte e inadeguate.

La situazione è da monitorare con molta attenzione perchè qualora sfuggisse di mano al controllo del governo cinese, ecco che si potrebbe innescare la prima crisi finanziaria made in China con conseguenze poco simpatiche per tutta l’area interessata e anche al resto dei mercati internazionali. Se invece la cosa viene contingentata, la crescita della Cina potrebbe comunque risentirne in modo sensibile, quindi in entrambi i casi la situazione laggiù è sotto tensione e molto nebulosa, da qui l’invito alla max prudenza.

Discorso Bond: i BTP hanno raggiunto prezzi che non si vedevano da un decennio, bene lo spread, molto bene per il Paese che paga/pagherà meno interessi, male perchè il livello raggiunto è piuttosto sostenuto ed è stato conseguito in un lasso di tempo troppo breve per i miei metodi…che dire, l’effetto Renzi tira più di un carro di buoi, speriamo bene, anche se un ritracciamento entro il mese corrente sarebbe gradito.

Il titolo faro per eccellenza, il BUND tedesco è salito pure lui e questo fa parte di una di quelle “affinità elettive” di cui faccio fatica ad accettarne il senso, perchè un aumento di prezzi del BUND dovrebbe significare ovviamente più paura sui mercati e quindi ricerca di solidità.

Il T-bond americano è sceso nuovamente e siamo ancora nella forchetta 2,8-3% di rendimento soglia che secondo me verrà superata in corso d’anno e che comporterà qualche aggiustamento intermarket non solo per l’obbligazionario.

Più in generale, ascoltando la conferenza stampa BCE di Draghi si evince che in Europa la ripresa è quantomai modesta, l’inflazione è sotto l’1% e la deflazione reale è veramente ad un passo se non già presente; ma soprattutto non si capisce perchè ogni volta che Draghi parla a margine del mensile board BCE, puntualmente l’ si rafforzi ulteriormente contro $ e Yen, inconcepibile dal mio punto di vista, mai una volta che Draghi sia di supporto ad un indebolimento dell’€, mai.

Parlando dei bond emergenti è proprio il caso di dire che non si fanno mancare nulla, perchè se gennaio è stato un mese nero, con la Turchia a farla da padrone, oggi è il turno della Russia che con il suo rublo ha vanificato parzialmente il recupero posto in essere a febbraio dai paesi emergenti; quindi questo comparto è solo per i NON deboli di cuore che cercano una buy opportunity di medio periodo (3y) in un momento particolarmente difficile per queste economie.

Per riagganciarmi al discorso cross espresso sopra sono sempre dell’idea che il cambio €/$ a questi livelli sia da valutarsi come opportunità e diversificazione, idem per €/Y per chi volesse aggiungere sale alla minestra.

Discorso Commodities che ha leggermente rialzato al testa, anche questa possibilità era stata vagliata nei post precedenti di aggiornamento mkts, ma il rimbalzo è ancora troppo poco per aumentare l’esposizione sulle materie prime.

Sulla liquidità non ho nulla da dire, rendimento BOT ai minimi storici, ZERO.

Riassumendo:

azionario che potrebbe ancora avere qualche slancio da qui alle scadenze di marzo (21/03) dopodichè se dovesse allungarsi ulteriormente significherebbe che si va oltre le Colonne d’Ercole per quanto mi riguarda. Quindi questo significa che per ogni punto a salire da qui, se ne rischiano almeno 2 a scendere. Per chi è dentro da qualche mese valuti di portare a casa la posizione o parte di essa, per chi è appena entrato si compri una coperta bella spessa che la primavera può riservare pericolose gelate.

Sui bond governativi italiani alleggerire un 1/4 di posizione non è sbagliato perchè si capitalizza un gran bel rendimento in attesa di prezzi forse più congrui su cui rientrare.

Sui bond governativi BUND e T-Bond continuare ad alleggerire e diminuire la duration non è sbagliato.

Sui bond emerging chi è totalmente fuori e se la sente può iniziare a costruirsi una posizione, senza fretta; chi è dentro valuti il da farsi, magari coprendo il cambio qualora avesse prodotti a cambio aperto, non sono da escludersi ulteriori tensioni, del resto non si può mai escludere nulla, in tutti i sensi, non solo sui mercati.

Coloro che non sono del tutto consapevoli dei danni derivanti dall’applicazione delle strategie non possono essere neppure consapevoli dei vantaggi derivanti dalla loro applicazione.

 

Riproduzione riservata.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...